mercoledì 27 agosto 2008

Continuate a ripetere che “ in fondo" Fini non è il peggiore” e vedete che risultati…

Ieri la notizia che il governo di destra ha eliminato la norma emanata dal precedente Governo Prodi , con la quale si dava un giro di vite all’utilizzo disinvolto dei voli si stato e oggi arrivano le immagini di Gianfranco Fini che si immerge in acque ove nessuno può fare il bagno , e men che meno immersioni subacquee, in quanto “riserva integrale “ nella quale si possono fare solo spedizioni scientifiche autorizzate. Per non farsi mancare nulla , inoltre, Presidente della Camera si è fatto accompagnare dai sommozzatori dei vigili del fuoco all'Argentario , come scorta. http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/ambiente/fini-giannutri/finigiannutri/finigiannutri.html Si potrebbe liquidare tutto con la solita vecchia battuta per cui, a furia di continuare a sentirsi dire che “in fondo Fini non è il peggiore…” il buon Gianfranco abbia , deciso di darsi alle immersioni , ma sarebbe troppo banale . Perché Il Presidente della Camera deve commettere un abuso e limitandosi a dire che, se ha commesso una “colpevole leggerezza”, è pronto a pagare la multa? Perché la terza carica dello Stato deve potersi permettere di sbattersene i coglioni delle regole , tanto mal che vada paga la multa ? Che cazzo di logica è questa se non quella della totale impunità che faceva dire a Sordi , nel Marchese del Grillo : “ …io so’ io e voi nun siete un cazzo!”. Ma noi non siamo in quel film ( e oserei dire purtroppo ) bensì in un qualcosa di peggiore . Siamo in un paese dove la concezione che questi governanti hanno del loro ruolo non è quella dei servitori delle istituzioni , bensì dei padroni della nazione. Liberi di fare tutto a proprio piacimento compreso quello che è vietato. Ma questo paese è nostro e non di quelli che lo governano (pro tempore) e bisogna incominciare a ricordarglielo. Walter e tutta l’allegra brigata ,se ci sei batti un colpo …

martedì 26 agosto 2008

E io pago!

Chi non ricorda le giusta indignazione popolare seguita alla notizia che l’ex Miniostro Clemente Mastella utilizzava i cosiddetti “ voli di stato” per godersi il Gran Premio di Monza insieme ad altri individui di discutibile ruolo istituzionale ? Che questa legittima indignazione popolare non si sia appalesata anche per i voli che il Generale Speciale , della Guardia di Finanza effettuava per portarsi in montagna gli amici e farsi inviare le spigole da Pratica di Mare è una questione che mi ha sempre lasciato perplesso e perfino fatto sorgere il dubbio che in questo paese basta essere amici di Silvio per avere diritto a tutto , compresa l’elezione in Parlamento. Ma da oggi tutto questo è superato dagli eventi .
Il perché di questa affermazione lo si desume dalla lettura del seguente articolo .
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78373 .
Da oggi quindi basta indignazione popolare ,
Ognuno potrà legittimamente usare i voli di stato senza nemmeno un minimo di senso di colpa… e io pago!

domenica 24 agosto 2008

Città più sicure? Solo la destra può garantirle!

Sulla vicenda dei turisti olandesi vittime di aggressione e stupro il commento più duro arriva dall'ex vicesindaco Maria Pia Garavaglia, attuale ministro ombra del Pd. "Cosa ci vuole dire oggi Alemanno?", si chiede. Ricordando "una campagna elettorale violenta e scorretta sulla sicurezza a Roma, quando era guidata dal centrosinistra. Roma era stata dipinta come una città perduta dove la violenza ed i criminali la facevano da padrone. Sono passati cinque mesi, e il sindaco non ha perso occasione per vantarsi dei risultati ottenuti. La realtà ci dimostra, purtroppo, che si trattava di abile strategia mediatica dietro cui vi è il nulla". Conclusione: "Caro Alemanno, problemi non si risolvono con la carica di odio e xenofobia con cui la destra e questo governo affrontano temi delicati quali quelli della sicurezza. Non c'è da stupirsi comunque se il turismo a Roma va male, con questi metodi è inevitabile". Analogo attacco da un altra esponente del governo ombra, Paola Pinotti (Difesa): "Come purtroppo dimostra la realtà non esiste la bacchetta magica per risolvere la questione della sicurezza, come pretende di dimostrare il centrodestra che ha preso in ostaggio un tema tanto delicato strumentalizzandolo a fini elettorali". Anche Roberto Morassut, parlamentare del Pd ed ex assessore capitolino, non risparmia critiche: "Siamo sinceramente preoccupati per l'agghiacciante violenza accaduta la scorsa notte a Roma. Siamo addolorati nel constatare come la nostra città stia diventando terra di nessuno.

venerdì 22 agosto 2008

La superiorità etnica dei padani

Milano, 22 ago. - (Adnkronos) - Un ragazzo romeno ha evitato una 30enne italiana venisse violentata da uno straniero. L'episodio e' avvenuto nella notte, alle 3 circa, in corso Como a Milano. La ragazza dopo una serata trascorsa in uno dei locali della movida milanese si era allontanata in compagnia di un coetaneo biondo e stava passeggiando quando e' stata avvicinata da uno scooter con a bordo due persone. La coppia si e' avvicinata alla sua vittima e uno dei due stranieri le ha strappato la borsa e l'ha consegnata nelle mani del complice che si e' dato alla fuga. Lui pero' non si e' allontanato e dopo lo scippo ha tentato di violentare la ragazza mentre il ragazzo che la accompagnava impaurito si e' dato alla fuga.

La notizia già significativa di per se , lo diventa ancorpiù nel momento in cui la si confronta con le dichiarazioni di tal Borghezio Mario rilasciate il 13 agosto scorso e che riportiamo, per chi se le fosse perse: "...Le prime medaglie d'oro olimpiche assegnate ad atleti del nord hanno certamente motivazioni di vario tipo. Nessuno, pero', sembra avere il coraggio di dire la cosa piu' ovvia ed evidente, e cioe' che esse dimostrano la superiorita' etnica dei padani anche in questo campo...(Adnkronos).
Che dire se non augurarsi che un giorno di questi le medaglie olimpiche del pugliato : Vincenzo Picardi da Casoria , Clemente Russo da Marianise e Mauro Sarmiento anch'esso da Casoria e argento nel taekwondo, abbiano l'opportunità di incontrare di persona il già citato Borghezio, cosicchè lo stesso gli possa illustrare di persona in cosa consiste la superiorità etnica dei padani...

mercoledì 20 agosto 2008

Razzisti ma guai a dirlo

Ci sono articoli per i quali basta aggiungere un link e il visitatore se lo guarda da solo .
Questo merita qualcosa di più . E' tratto da http://www.unita.it/hp.aspo e ci tenevo che fosse presente interamente sul mio blog .
Alcuni anni fa, all´epoca delle prime rozze manifestazioni di linguaggio xenofobo e pararazzista di cui si servivano e si servono diversi esponenti della Lega Nord, è circolata per alcuni mesi, divenendo celebre, una barzelletta che mirava a stigmatizzare con un paradosso, quello squallido linguaggio e tutto il ciarpame che vi sta dietro. La barzelletta è questa: un vucumprà africano entra in un bar per proporre la sua mercanzia. Il proprietario dell´esercizio, appena ne percepisce la presenza, lo apostrofa con male parole e lo caccia dal locale a spintoni, fuori dalle balle brutto negro! Il malcapitato vucumprà reagisce, razzista! E il barista rabbioso, non sono io che sono razzista è lui che è negro! L´autore di questa barzelletta descrive quello strano ibrido di razzismo e di indignata permalosità, che caratterizza molti esponenti dell´attuale esecutivo che pretendono di avere la libertà di varare provvedimenti di stampo autoritario e razzista, ma trovano intollerabile l´essere accusati di razzismo ed autoritarismo.Ora, se ad accusarli è un organo di stampa o un organizzazione che essi possono agevolmente collocare nell´amplissimo spettro dell´internazionale comunista - ovvero tutti i partiti non alleati e non proni alla volontà di Berlusconi e il 90% della carta stampata e dei media televisivi - non ci sono problemi, ma se a farlo è il più diffuso settimanale cattolico del paese, per gli esponenti più avveduti del Pdl la questione si fa più spinosa. Bisogna che la Santa Sede e la Conferenza Episcopale prendano le distanze, il che puntualmente avviene. I rappresentanti più guasconi della destra, come l´acuto Gasparri e il crociato Giovanardi, tripudiano e sentenziano: Famiglia Cristiana è un orrido foglio bolscevico! Ma il sommo pontefice Benedetto XVI, a mio parere, si rende subito conto dell´insidioso scivolone commesso dalle gerarchie con la troppo calorosa e troppo schierata presa di distanza dal direttore di Famiglia Cristiana Don Sciortino, e corregge il tiro con una vibrata omelia contro il pericolo attuale e presente del razzismo. Un indignato Giovanardi si affretta a precisare che il Papa parla in generale e non si riferisce certo all´Italia, e lui lo può ben dire perché milita nell´Associazione Italia-Israele dall´età di diciotto anni e dunque lui ha il certificato di buona condotta antirazzista rilasciato da qualche buon «parroco» ebreo che vuole tanto bene al governo israeliano. Il mitico Giovanardi ci scuserà se dissentiamo da lui e pensiamo che Benedetto XVI, pur senza farne menzione per ovvie ragioni di prudenza, si riferisca proprio all´Italia. Il pontefice è tedesco, è stato bimbo e adolescente mentre il nazismo celebrava i suoi «fasti», sa quali sono i frutti avvelenati del razzismo, anche del più «ragionevole», sa bene quale irrimediabile vulnus riceverebbe la Chiesa qualora oggi, il suo pastore, non si schierasse risolutamente contro la peggior peste della storia dell´umanità. Proviamo anche noi a pensare per un istante cosa sarebbe accaduto se il provvedimento di prendere impronte digitali ai bimbi rom, l´avesse presa un ministro degli interni tedesco. Al ministro Maroni non piace essere considerato un razzista, è comprensibile, probabilmente in termini assoluti non lo è, si limita ad usare la suggestione razzista per scopi politico-elettorali. Ma questo calcolo è comunque razzista, così come è razzista chi glissa, chi attenua, chi volge la testa da un´altra parte. Le ramificazioni della pandemia razzista sono molteplici, alcune sono sotterranee, ambigue, sfuggenti, per riconoscerle è meglio fare riferimento agli specialisti della questione e, anche se non sono gli unici titolati, i grandi specialisti di razzismo sono inequivocabilmente le minoranze e le genti che lo hanno subito.
Moni Ovadia
Pubblicato il: 20.08.08 Modificato il: 20.08.08 alle ore 11.14

lunedì 18 agosto 2008

Imperdibile!!!

Ultimissime da Berlusconia di Roberto Brunelli: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77899

Prendiamo ancora nota…

Nella sua lettera, che tra il ciarpame ferragostiano emerge come un fiore dal letame (De Andrè docet…) W.Veltroni scrive tra l’altro : " ...Hanno, in questo senso, ragione Nanni Moretti ed Eugenio Scalfari quando parlano della perdita dello spirito pubblico di una nazione che si trova, spesso, a vedere cancellati i confini di sé: il valore della legalità, della verità, della coerenza, del primato dell'interesse pubblico su quello privato. Ieri non esiste e domani non dipende da te. Non sei un cittadino, ma uno spettatore. Non sei un cittadino, ma un consumatore della società. Con queste certezze il nostro tempo finisce col farsi vuoto di senso. E con il lasciare spazio a paure parossistiche, quasi ancestrali. E ad egoismi eccessivi, quasi infantili. Lo dico pensando al mio ruolo. Credo che a noi, a me, spetti in primo luogo il coraggio di essere sé stessi quando questo appare più difficile. Sento semmai il bisogno di rendere sempre più chiaro, per il bene della nostra nazione, l'alternatività di valori e progetti sociali che rendono differenti gli schieramenti e le culture politiche. Tanto più ora. Omologarsi come Zelig, piegarsi al nuovo pensiero unico è facile e vantaggioso ma è un atto di rinuncia, una manifestazione di sfiducia nelle proprie ragioni e, talvolta, persino nella propria storia. Cambiare sé stessi, senza rinunciare a testimoniare la grandezza di un percorso umano e senza rinunciare a immaginare e costruire, attraverso proposte realistiche, un presente e un futuro migliore. A cosa servirebbe altrimenti la politica? Italo Calvino diceva di una certa idea pacchiana della modernità che essa è "come un cimitero di macchine arrugginite". E' proprio quello che penso sia, oggi, l'idea di società di chi rimuove il passato e spegne il futuro. La società italiana, anche in ragione della sua drammatica crisi sociale e civile, si accorgerà presto che non si può vivere e crescere senza una visione e un'idea forte. Ricordo ancora le parole di Merrill Block che raccontando, dentro il dramma dell'Alzheimer, una storia fantastica, quella di un luogo chiamato Isidora, un luogo in cui la vita vale la pena di essere vissuta, dice: "E tuttavia, la verità è che in qualsiasi caso, che tu cerchi Isidora oppure no, l'idea di Isidora è incrollabile. Si dice spesso che perfino il cinico, posando la sua vecchia testa carica di realismo sul guanciale, non possa fare a meno di vedere Isidora nei suoi sogni, non possa fare a meno di sognare Isidora al di là di ogni buon senso". E allora , chiamiamola Isidora, chiamiamola Mariuccia, o con il nome che vogliamo, l’importante è che ciò che si scrive si trasformi in atti concreti. Li stiamo aspettando dal 15 aprile …