martedì 7 ottobre 2008

Piero Calamandrei 1950: una profezia?

"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"
Piero Calamandrei - discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l'11 febbraio 1950
NB per i fascistelli che , naturalmente, non conoscono Pietro Calamandrei è consigliata una visita a: http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Calamandrei ed una particolare riflessione sul testo di “Lapide ad ignominia”

domenica 5 ottobre 2008

Crisi mutui

Vertice a Parigi : Berlusconi chiede il fondo
(La Repubblica.it)


sabato 4 ottobre 2008

Ricambiato il fastidio

A Berlusconi dà fastidio il Parlamento, anche se lo controlla con largo margine, per effetto di una porcata elettorale voluta da lui stesso. A Berlusconi dà fastidio
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79602

martedì 30 settembre 2008

Dall’ Ambasciata della Repubblica delle Banane riceviamo e pubblichiamo.

Egregio signore , riscontriamo che sul suo blog , spesso et volentieri, Ella si permette di effettuare audaci paragoni tra il proprio paese e la nostra Onorata Repubblica .
Dopo un’accurata lettura dei giornali odierni , di cui ci permettiamo sottoporLe alcuni titoli a dimostrazione delle nostre buone ragioni , la diffidiamo dall’effettuare, per il futuro, ulteriori paralleli tra lo Stato in cui Ella vive et opera ed il nostro.
Tutto ciò a difesa dell’onorabilità delle azioni compiute dal nostro Governo che non possono essere svilite in alcuna maniera né men che meno essere oggetto di paragone con le modalità con cui sta operando il Governo da Voi eletto.
Con l’auspicio che codesta diffida sortisca l’effetto desiderato, vi informiamo che in caso contrario ci vedremo costretti ad agire legalmente per tutelare l’onorabilità della Repubblica che , con modestia, rappresentiamo.

L’ambasciatrice della Repubblica delle Banane
Ciquita Bonita
N.B. Si allegano i titoli dei giornali di cui sopra .
Economia, italiani pessimisti - Male per il 95%, e al Sud va peggio ( La Repubblica )

Rifiuti, in Campania si estende la rivolta Barricate a Chiaiano, blitz a Formicoso (La Repubblica)

Tariffe, nuova stangata in bolletta Dal 1° ottobre aumentano luce e gas (Il Corriere della Sera )

Italia senza lavoro: "291 mila disoccupati in più" ( La Stampa)

Padova, 42enne si suicida perché non riesce a ripianare i debiti e pagare le bollette Il Messaggero)

La disoccupazione rialza la testa + 20% in un anno (Ansa)

E per finire , a confermare quali siano le vere preoccupazioni di fronte a questo stato di cose , da parte di chi vi governa:
Berlusconi attacca: "La Gandus nemico"
(La Repubblica)

domenica 28 settembre 2008

Una Massa …di licenziose

Dopo che, per anni, i vari filmetti si quart’ordine hanno giocato sull’immagine dell’insegnante provocante che si presentava in classe in guêpière facendo sbavare Alvaro Vitali e tutti gli pseudo attori che si sono cimentati nel ruolo, adesso il registro cambia.
Basta insegnanti che di fatto condannano alla cecità schiere di adolescenti dediti all’onanismo più sfrenato. Basta professoresse che massacrano colleghi alimentando tempeste ormonali che complice l’età rischiano, anche, di risultare fatali.
Basta con educatrici che si fanno palpeggiare e riprendere il lato B ,salvo poi, incazzarsi quando finiscono su You Tube .
Siamo o non siamo nell’era Gelmini con un scuola modello di anni venti , fatta di alunni tutti “in fila per tre “ come cantava Bennato ?
Siamo o non siamo nella scuola dei “lindi grembiulini” che , come dimostrano tutte le teorie pedagogiche più avanzate nonché approfonditi studi scientifici ,da soli ,fanno crescere il livello intellettuale dei fanciulli ?
Pur essendo in quest’era , evidentemente e inspiegabilmente , un che di pruriginoso la scuola lo alimenta sempre . Ed allora ecco comparire un’altra figura che va ad affiancarsi a quelle che alcuni cineasti di serie C2 per anni ci hanno propinato . La madre di famiglia svergognata che accompagna i figli nascondendo a malapena le pudenda. A fornire questo ghiottissimo scoop è il quotidiano di proprietà del Presdelcons. Pare , infatti , a detta del succitato foglio (online) che all’ingresso di una scuola di Massa (presumiamo Carrara ma potrebbe essere Lombarda, Marina , Lubrense , Fiscaglia , Martana ecc. ) sia stato affisso un comunicato in cui , i religiosi che gestiscono la scuola, rammentano alle genitrici che “…alcuni modi di vestire rischiano di superare il limite del buon gusto e creare disturbo ed imbarazzo nell’ambito di una vita comunitaria.” Cosa c’entri la foto che accompagna l’articolo, dove una avvenente fanciulla scollacciata traccia dei segni incomprensibili su una lavagna, non è molto chiaro , visto che parliamo di madri di famiglia , le quali , notoriamente , non entrano in classe a divulgare il sapere . Ma non importa , forse il Capo non ha avvertito i suoi redattori delle idee di tal Maristella Gelmini e costoro non sanno che già una maestra basta e avanza ed pertanto categoricamente escluso che le mamme possano entrare in classe a svolgere la funzione docente. Ma torniamo all’argomento iniziale , come caspita si vestiranno le madri in questa non meglio identificata Massa? Se lo chiede l’autore dell’articolo ma , adesso, ce lo chiediamo anche noi. Ciò che però troviamo maggiormente preoccupante non è tanto la lunghezza delle gonne o la trasparenza delle camicette bensì i risvolti pericolosi di questa abitudine . Lo sapranno, infatti, le disinibite genitrici che (viste le ordinanze di alcuni sindaci) possono rischiare di essere scambiate per adescatrici e tradotte al commissariato? Vadano poi a dirgli che il bambino lo volevano portare a scuola e non serviva a coprire la loro attività di meretrice. E al marito cosa gli diranno quando se ne uscirà con la fatidica frase : “ Cazzo io a lavorare come un pirla! E tu in giro a fare la troia! “ ma soprattutto come si porranno di fronte all’inevitabile quesito : “ … e i soldi che guadagni dove vanno a finire? “
E’ , come si suol dire un … bel casino … oops! … volevo dire: un bel pasticcio, da spiegare.
E allora rivolgiamo un appello a tutte le mamme dei paesi che hanno nel loro nome il termine Massa e che complice, magari, la bella stagione hanno deciso di condividere con la collettività le loro grazie ... Basta , signore, tornate in voi . Noi apprezziamo il gesto . Ci fa piacere sapere che esistono ancora persone disposte a non celare nel solo talamo nuziale le proprie virtù . Ma purtroppo siamo in paese di merda e se le TV del Presdelcons possono tranquillamente trasmettere scene di sesso e di violenza anche in orari in cui non sarebbe permesso , non dovete pensare che , di conseguenza , anche voi siete legittimate a mostrare qualche centimetro di coscia in più . Non è così ! Questo non è più il paese in cui : “la legge è uguale per tutti “ . Come già detto più volte, è il paese del Marchese del Grillo dove la regola è : “Io so’ io e voi nun siete un cazzo!”