domenica 30 novembre 2008

Il Signor Giovanni e l’equivoco della Social Card

Quel mattino Giovanni si era svegliato , come sempre, di buon’ora. Battendo i denti per il freddo e maledicendo gli acciacchi dell’età, era corso davanti allo specchio per radersi. Si osservò con gli occhi ancora intrisi dal sonno . Certo l’aspetto non era dei migliori. Ma d’altronde , un po’ l’età, un po’ la vita grama da pensionato il segno lo lasciano.
“Avrei bisogno di andare qualche giorno al mare – pensò- ma con 600 e rotti euro al mese di pensione , il mare lo vedo al cinema … e neanche quello perché il biglietto costa”. Accese ,come sempre, la radiolina posata sul mobiletto e tra una scarica e l’altra il piccolo locale fu invaso dalla parlata blesa di un noto politico. “ ...è uno stvumento che abbiamo penfato pev rifolvere il voftro pvoblema più impovtante… “- sopraggiunse una scarica elettrica e Giovanni si irritò subito. “Maledetta radiolina dovrei cambiare le pile – pensò - ma anche quelle costano e con questi chiari di luna devo farle durare più che posso.” La voce riprese ; “…è una soluzione fvutto della ricevca fatta da un’azienda leadev mondiale del settove e rappvefenta al meglio il fenfo dell’innovazione che quefto govevno poffiede e che vuole portave anche nelle voftre cave. “ Nuova scarica dalla radiolina , e poi : “… e che al mondo già altvi milioni di pevsone ufano da anni …” Nuova scarica elettrica – “…pevchè noi abbiamo a cuove i pvoblemi che vi affillano e vogliamo dave una rivposta concveta”
Accidenti , pensò con un sussulto il Giovanni, qui si parla di roba interessante. Fammi capire meglio cosa mi vogliono dare? Alzò al massimo il volume, ma nel farlo spostò leggermente la rotellina della frequenza . La voce del politico fu immediatamente sostituita da quella del conduttore di Radio Maria. Il Giovanni imprecò : ” Ma porca puzzola è mai possibile che questi rompicoglioni li trovi su tutte le cazzo di frequenze…” . Con calma riposizionò la rotellina e la parlata blesa riprese . “…per finive dico folo che savà gvatuita e la riconoscevete per il fuo claffico colove azzurro”
La voce dell’annunciatore si sovrappose a quella del politico ed il nostro amico Giovanni si trovò con la mano che impugnava il rasoio a mezz’aria e con un dubbio amletico: “ Di cosa cazzo stava parlando il Ministro? “ Sciacquò il rasoio e cercò di fare mente locale : “ Dunque , ha detto che serve per risolvere il mio problema più importante. Io di problemi ne ho parecchi, ma uno , in particolare, mi pesa più degli altri. Ha aggiunto che è una cosa che l’hanno fatta i ricercatori di una ditta leader mondiale del settore. Ho capito pure che sono già in tanti che la usano e che è azzurra e che me la regalano …”
A Giovanni improvvisamente si illuminarono gli occhi e tutto gli fu chiaro . “ Maria Teresa “- gridò alla moglie in cucina – “preparati che il Berlusconi ci dà il VIAGRA a gratis!”

sabato 29 novembre 2008

Social Card , ossia : compassione e creatività

Finalmente! Finalmente un governo che alle fasce più deboli non si rivolge con il vecchio e stantio metodo di fargli avere dei quattrini direttamente dall’INPS o nella busta paga , ma con la creatività che lo contraddistingue , mette a disposizione uno strumento innovativo e al passo con i tempi . Trattasi di un pezzettino di plastica azzurra (già volgarmente bollato come replica della tessera annonaria dai soliti comunisti) che permetterà ai poveri , oltre che di avere qualche euro in più, anche di poter mostrare ovunque il patentino di “miserabile” .
E’ una bella innovazione che ha tanti lati positivi. Tra questi il principale è sicuramente che la Social Card occorre guadagnarsela.
Come ? A giudicare dalle anticipazioni di chi l’ha inventata , si deve passare attraverso una vera e propria maratona che prevede la compilazione di un modulo farraginoso, la visita ad un Patronato che rilasci i documenti che comportano la miserevole condizione del richiedente, un viaggetto alle Poste e , ci pare di aver compreso, anche una rapida sosta all’Agenzia delle Entrate. Insomma la Social Card, oltre che a comprare pasta e latte e farti compatire , ti aiuta anche a stare bello sveglio e attivo . Nulla a che vedere con quanto aveva fatto il vecchio Governo Prodi che, i soldi ai meno abbienti, li aveva dati e basta senza nemmeno chiedergli di alzarsi dalla poltrona. E che cazzo! Capisco che poi la gente non apprezza . Se le cose le trova sul comodino quando si sveglia come farà a capire lo sforzo di chi si è Prodi(gato) per fargliele ottenere. Dunque una bella , sana e soprattutto educativa invenzione, quella della Social Card di cui dovremo ringraziare a lungo quei grandi statisti che hanno elaborato l’idea.
Fatte queste considerazioni di carattere generale ci sembra , però , utile anche cercare di capire come e cosa succederà nei prossimi giorni (?) allorquando una folla immensa di persone saranno colpite da tutto questo improvviso benessere. Le prime informazioni circolanti parlano di consulenti finanziari che , dopo essere stati letteralmente presi a calci in bocca nelle passate settimane, per via dei risultati conseguiti dagli investitori grazie ai loro consigli , oggi sono subbissati di telefonate che chiedono come investire al meglio la somma di 1.33 euro giornalieri che la Social Card ha scaricato loro addosso.
Altre fonti , parlano di un vero e proprio assalto alle agenzie di viaggio per prenotare crociere e viaggi in ogni luogo del mondo. Le parole stesse del premier che, ormai , ripete ossessivamente la frase : Spendete , spendete, spendete… “ pare, siano state prese alla lettera al punto che le forze dell’ordine, anziché essere inviate a controllare gli studenti “comunisti” sono state dislocate per mantenere l’ordine nei centri commerciali anch’essi assaltati dalla folla che all’urlo di : “ ce l’ho anch’io la Social Card” stanno letteralmente svuotando intere scaffalature di merce.
Insomma se il nostro adorato Presdelcons non ci avesse già abituati (dai rifiuti in poi) a risolvere con uno schioccar delle dita tutti i problemi di questo paese verrebbe da gridare al miracolo . Ma cosa abbiamo fatto di buono per meritarci quest’uomo!
Infatti la cosa più abominevole è che nonostante le mirabolanti imprese del Presdelcons siamo un paese dove l’ingratitudine registra ancora valori altissimi . Le ultime indagini demoscopiche , infatti, rilevano che persiste tuttora una metà di italiani che non solo non riesce ad adorarlo come lui vorrebbe e meriterebbe , ma addirittura dichiara apertamente di : " averlo perennemente collocato sui sottostanti ”.
Come già detto in passato … paese di merda!

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domenica 23 novembre 2008

Valori ? Ne basterebbe uno su tre

E così, grazie alle Invasioni Barbariche della Signora Bignardi, abbiamo avuto una bella notizia . Ossia : anche Mara Carfagna ha degli ideali. La notizia rende finalmente giustizia ad una “giovin signora” che, finora, era stata ottusamente giudicata leggendo ( o sarebbe meglio dire: osservando con sguardo lascivo ) il suo curriculum di “soubrette” che , peraltro , finora, è l’unico con un minimo di contenuti . Il curriculum di Ministro della Repubblica , arriverà… anche se , ad onor del vero, possiamo già accreditare alla Ministra il suo primo Decreto Legge, definito "Misure contro la prostituzione" ; ovvero le norme che mirano ad eliminare esclusivamente la prostituzione in strada. Cosa quest’ultima che mi ha colpito particolarmente per il fatto di avere focalizzato l’attenzione e gli interventi solo su chi esercita il “mestiere” in luoghi aperti . Alle mie perplessità ha risposto un mio amico , più sgamato di me , il quale mi ha pazientemente spiegato che se il decreto si fosse esteso a tutti i luoghi avrebbe creato non poco imbarazzo a troppe persone… Ma forse il mio amico si è fatto influenzare dalle parole del Senatore Guzzanti ( Casa delle Libertà o quello che diavolo si chiama e si chiamerà) allorquando parlava di “mignottocrazia al governo” e quindi facciamo finta di niente e torniamo agli ideali della Ministra Carfagna . O meglio ai valori , come li definisce essa stessa . Questi valori , ça va sans dire, sono: Dio , Patria e Famiglia .
Come possa la Ministra essere coerente con questi valori è qualcosa di personale che riguarda solo il suo intimo e quindi non intendiamo entrare nel merito né tantomeno fare i bacchettoni . Qualche osservazione, però, permettiamoci di farla .
Riferendoci a Dio, ad esempio, ci chiediamo come si possano conciliare, , le performances della Ministra sui calendari (e ci limitiamo a quello…) con la parola di Gesù allorquando afferma categoricamente : «Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna. E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te...» (Mt. 5, 29-30, cf. anche 18, 8-9).
Riferendoci alla Patria . Come ha difeso, la Ministra, questo essenziale valore della propria vita ( diciamo essenziale visto che ne ha dichiarati tre e uno è un terzo del totale ) quando il suo alleato Umberto Bossi parlando di Italia invita le persone a buttarne la bandiera nel cesso o si esibisce con il dito medio alzato durante l’esecuzione dell’inno nazionale ? Non mi pare che la Ministra si sia accalorata particolarmente nella difesa della Patria in queste circostanze e se lo ha fatto … forse eravamo tutti troppo distratti per accorgercene .
Infine la Famiglia. Intanto diciamo che, probabilmente, è l’unico punto su cui non ha pezzato clamorosamente ! Non fosse altro che , perlomeno, non è tra quelli , della sua coalizione che , dopo tre divorzi e relative nuove unioni (con tanto di figli in giro ovunque ) hanno la faccia di culo di presentarsi al Family Day .
Aspettiamo , dunque e vediamo se, di cotanti valori dichiarati, almeno su uno dimostra di aver capito cosa significa .

La Ministra Carfagna alle Invasioni Barbariche

Nella foto : La fila dei comunisti in attesa di farsi redimere dalla ministra Carfagna
















sabato 22 novembre 2008

La televisiùn la t’indurmenta cume un cujon

Riporto testualmente da La Repubblica : “ La grande paura? Archiviata: oggi l'Italia sembra risvegliarsi da un incubo e sentirsi più sicura. Il nemico numero uno? Non più il criminale comune, bensì la crisi economica. Cambiano, infatti, le paure: più della malavita oggi si teme la disoccupazione. Non solo. Rispetto a un anno fa, cala la diffidenza verso gli immigrati. Cresce però la sicurezza fai da te: il 7% degli italiani ha già acquistato un'arma. Insomma, "se prima eravamo terrorizzati ? spiega il sociologo Ilvo Diamanti ? oggi siamo solo impauriti". Il merito? Della tv. Dopo aver fomentato l'allarme criminalità tra la fine del 2007 e l'inizio del 2008, oggi i tg nazionali hanno ridotto spazio ed enfasi sull'emergenza sicurezza.”
Occorreva anche quest’ultima prova per convincerci che la TV e chi la possiede ha un potere enorme sulla formazione delle opinioni nel nostro paese ? Personalmente ritengo di no , ma mi piacerebbe sentire qualcuno tra i “soloni” (in particolare a sinistra o giù di lì) che il giorno dopo le elezioni imputavano al PD di aver lasciato il tema della sicurezza nelle mani della destra e quindi ,di aver perso , per questo, le elezioni. Ora , come molti già avevano abbondantemente dimostrato, prendiamo atto che “l’emergenza sicurezza” era stata costruito a tavolino e gestita ad arte grazie al potere mediatico di chi ha il dominio assoluto dell’informazione in Italia. Bene allora cosa ne facciamo adesso degli accalorati consigli a riprendersi ( come sinistra) in mano questo tema ? Mi piacerebbe saperlo , ma più ancora mi piacerebbe sapere per quanto altro tempo una banda di coglioni continuerà a cercare soluzioni astruse ad un problema che si doveva risolvere quando eravamo al governo : ovvero il conflitto di interessi. Si potrebbe ancora riprendere , ma mi viene anche un dubbio. Se regoliamo miracolosamente riuscissimo a regolare una volta per tutte il sistema informativo nazionale , come farebbero gli idioti a presenziare ai talk show e a passare i bigliettini agli avversari per fare un dispetto al collega che gli sta sui coglioni?

Il titolo è tratto da un celebre pezzo di Enzo Jannacci del 1975 e tradotto significa : La televisione ti addormenta come un coglione.

giovedì 20 novembre 2008

CLASSI PONTE? UN'INVENZIONE ITALIANA

Nei paesi avanzati non ci sono precedenti per la scelta di classi separate per i bambini immigrati. Ci sono invece molte esperienze di didattica speciale, volta al rafforzamento delle competenze linguistiche. Nel nostro paese la percezione di un'emergenza educativa è drammatizzata dallo smantellamento delle risorse per fronteggiarla. Il fatto stesso che alcune scuole abbiano investito di più nella didattica interculturale non di rado diventa un pretesto per convogliare solo verso queste gli alunni immigrati. Problemi di merito e metodo della proposta.

Leggi su : http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000710.html