domenica 28 giugno 2009

La consolazione di poter dire : “paese di merda!”

“ …i democratici italiani debbono contarsi su diverse visioni del bene comune, se ce ne sono di diverse; oppure su due diverse personalità e biografie. Chi osserva da fuori questa vicenda non vede spazio per terzi e quarti candidati, sembra già ardua una visione duplice, tre o quattro sarebbero un tentativo di dividere l'atomo, che francamente servirebbe solo a nascondere la rissa generale e l'implosione.”
Questo il verbo di Eugenio Scalfari nell’editoriale odierno.
Perché non ci sarebbe spazio per un candidato alternativo al buon Franceschini e all’altrettanto buon Bersani?
Francamente è difficile comprenderlo . Forse perché il timore è che si creino tre fazioni all’interno del Partito?
Diamo pure per buona questa lettura, ma che differenza ci sarebbe tra un partito diviso in due anime ed un partito che esprime una personalità nuova , magari in grado di portare fuori dalle paludi dei vecchi riti un partito che si sta autoestinguendo per mancanza di ossigeno?
Con il massimo rispetto per Franceschini e Bersani perché mai un volto nuovo che sappia essere più convincente, per chi non è mai stato targato Margherita o DS, dovrebbe essere così dannoso per un Partito che ha l’ambizione di portare aria nuova e soprattutto nuovi consensi nell’asfittico ,degenerato e ormai sputtanato ceto politico nazionale. In fondo chi governa oggi il paese ha fatto la sua fortuna politica proprio su questo essere una persona nuova che ( a suo dire ) con la politica non aveva nulla a che fare.
Siccome le analogie dell’attuale fase storica non sono poche rispetto a quelle che hanno determinato la cosiddetta fine della prima repubblica, cosa osta al fatto di rinnovare nel profondo il Partito che ( comunque la si pensi ) rappresenta ancora un quarto degli italiani dei tre quarti che votano?
C’è il timore che il “vecchio” ceto politico , fatto di marpioni , non lascerebbe scampo ad un nuovo corso?
Legittimo anche questo pensiero!
Ma allora diciamolo che pensiamo che il nuovo PD, al di là di chi possa essere la nuova guida , resterà ancorato ai vecchi schemi ed alle vecchie liturgie. Diciamolo perché almeno facciamo chiarezza ! Facciamo chiarezza sul fatto che non ci crediamo proprio all’idea che anche questo paese abbia l’opportunità di costruire un Partito nuovo che sappia rappresentare al meglio la voglia di riformismo e di novità che una parte consistente del paese chiede. Diciamolo che siamo rassegnati a vivere in una società di merda, con l’unica consolazione di poterlo ripetere ogni volta che parliamo di politica.

sabato 27 giugno 2009

La “melma” siamo noi ?

Mettiamo da parte (solo momentaneamente) l’indignazione e la presa per il culo di tutti i media stranieri circa la bizzarria di un paese europeo che sembrerebbe disposto a tollerare pure un Bokassa o un Idi Amin Dada pur di non uscire dalla calda e confortevole bolla di idiozia che gli è stata costruita attorno dai media del Cavaliere e annotiamo come confortanti almeno due notizie. La prima è che la parte meno reazionaria del clero ( leggasi Famiglia Cristiana) dice con chiarezza riferendosi al cosiddetto premier che "a tutto c'è un limite". "Quel limite di decenza è stato superato. Qualcuno ne tragga le debite conclusioni", arrivando a concludere che il signorotto di Arcore è ormai “ indifendibile” . La seconda notizia è che anche dalla parte meno progressista degli ambienti clericali , ovvero dall’ Avvenire cominciano ad arrivare vagonate di letame sotto forma di articoli dove non solo si afferma che "La stoffa umana di un leader, il suo stile e i valori di cui riempie concretamente la sua vita non sono indifferenti: non possono esserlo. Per questo noi continuiamo a coltivare la richiesta di un presidente che con sobrietà sappia essere specchio, il meno deforme, all'anima del Paese" ma si arriva al punto di formulare anche qualche velata minaccia tipo: "Ci ha inquietato lo spargersi, tra alzatine di spalle e sorrisetti irridenti o ammiccanti, di un'altra manciata di sospetti sulle gesta del presidente del Consiglio" ... " E comunque, prima o poi arriva il momento del conto".
E' dura scrivere che condividiamo qualcosa che arriva dall'ambito clericale nazionale considerata la pessima opinione che abbiamo di questa consorteria . Ma se è dura per noi, anticlericali per convinzione , riteniamo che a maggior ragione queste prese di posizione debbano avere un riflesso importante su chi, invece , assegna un ruolo importante nella vita sociale del Paese a questa categoria di individui.
E allora dove sono le voci dei vari Buttiglioni, dei vari Casini, degli stessi Formigoni , o delle Binetti , sempre proni e sempre pronti nel baciare i vari anelli episcopali ?
Dove sono finiti tutti quei politici da sacrestia che fino ad un anno orsono ci spiegavano che l'etica e la morale devono essere patrimonio inalienabile del cattolico che fa politica ?
Dove sono finiti tutti quei valorosi difensori dell’etica e della morale che tanto si erano spesi all'epoca del referendum sulla procreazione assistita o sulla tragica vicenda della povera Eluana ?
Sia l’Avvenire che Famiglia Cristiana fanno anche un riferimento esplicito al popolo dei cristiani che sarebbero : “frastornati e amareggiati “ aggiungendo che: “ Non si può far finta che non stia succedendo nulla, o ignorare il disagio di fasce sempre più ampie della popolazione, e dei cristiani in particolare".
Ora , senza voler mettere in dubbio il comune sentire dell’ intellighenzia cattolica, ma a voi sembra che questo paese sia così scandalizzato dalle vicende del presdelcons al punto di aspettarci che, anche per lui, siano già pronte manciate di monetine, come accadde alla buonanima del suo “compare” deceduto in terra straniera pur di non affrontare un processo ?
A noi non sembra proprio che il paese che ogni domenica riempie Piazza S.Pietro o la spianata di Monterotondo per venerare Padre Pio sia così pronto a pretendere , come afferma Famiglia Cristiana, che come avviene in “altre nazioni se i politici vengono meno alle regole (anche minime) o hanno comportamenti discutibili, sono costretti alle dimissioni.”
Il formarsi delle opinioni dipende dagli ambienti che si frequentano . Chi ha a che fare con i cattolici sicuramente avrà tutte le ragioni per affermare ciò che afferma . Noi che, con molta più modestia, frequentiamo , quotidianamente, ambienti assai più “variegati” ( ma proprio per questo più vicini alla società reale) siamo ancora qui sconsolati a pensare che abbia capito molto di più sul nostro Paese il giornalista inglese che sul The Guardian scrive : “A 72 anni, Berlusconi non se ne andrà fino a quando il Signore non lo prenderà. Poi gli italiani tireranno un sospiro di sollievo, come fa la gente quando il boss è stato finalmente cacciato.”
E se per un attimo ci siamo trovati a leggere (anziché saltarle, come facciamo sempre allorquando ricorrono alcuni nominativi) le parole del signor Cossiga che scrive al Corriere per dire :” Caro Silvio, basta rotolarsi nella melma” probabilmente significa che la melma nella quale l ”amico” si rotola non è una semplice metafora ma qualcosa di più tangibile : ossia quei di milioni di persone che ancora due settimane fa hanno messo la crocetta sul famigerato nominativo .

Mutismo e rassegnazione !

«Berlusconi vuole chiudere la bocca a un pò troppa gente. Prima parlava solo dell’opposizione e dei giornali non allineati con il Governo. Adesso vuole chiudere la bocca anche a Bankitalia, all’Istat, all’Ocse e a Confindustria, oltre che a tutti i media, colpevoli di diffondere dati reali sulla crisi economica e finanziaria. Le parole di Berlusconi confermano che la sua concezione della democrazia è, come dire, un pò debole e che l’unico modo di governare che conosce è quello di raccontare bugie al Paese e agli italiani»
Lo dice , per la cronaca, Anna Finocchiaro, ma nonostante ciò ci sentiamo di sottoscrivere in toto.

martedì 23 giugno 2009

Berlusconi non se ne andrà fino a quando il Signore non lo prenderà

Leggete questo splendido articolo del Guardian:Perché Berlusconi in Italia è a prova di scandaloLa cosa affascinante non è Silvio Berlusconi ma il popolo italiano. Si presume che il primo ministro abbia pagato una escort per frequentare le sue feste. Ci sono video e foto. Silvio ha interrotto un incontro con una ragazza per congratularsi con una telefonata con il neo-eletto Obama.Qualcuno è sorpreso di queste dichiarazioni? Berlusconi è vicino a cadere come dicono i giornali inglesi? Assolutamente no.Questa non è la Gran Bretagna. Lui non è Gordon Brown. L’Europa potrà anche avere una valuta unica, ma ha molti punti di vista e questi non si stanno avvicinando. Io non ho ancora incontrato un italiano che crede che Berlusconi dovrebbe dimettersi di fronte a tutto ciò. I tribunali hanno dichiarato colpevole l’avvocato David Mills per aver accettato soldi da Berlusconi per dare falsa testimonianza, ma il primo ministro non si è dimesso. E’ difficile immaginare un crimine che possa costringerlo a farsi da parte.Nessuno nel partito di Berlusconi vuole che lui vada via. Lui ha creato il partito. Tutti devono la loro posizione a lui e scompariranno, con lo stesso partito, quando lui se ne andrà.I giornali hanno due vie: pagine di dettagli piccanti, e editoriali in cui si dice che si sta riducendo la politica al gossip. I media controllati da Berlusconi parlano di un complotto organizzato. Il concetto di opposizione leale non esiste in Italia. Ci sono sostenitori, come l’ex-ministro Vittorio Sgarbi ("Se Berlusconi non guadagna soddisfazione sessuale, lui governa male"), e ci sono i cospiratori.La Chiesa, così dura sulla contraccezione, eutanasia ed aborto, si tiene nascosta. Berlusconi è visto più per la famiglia e per la vita che l’opposizione. La famiglia è ancora la famiglia in cui il marito è sul divano promettendo ad una escort qualche aiuto per realizzare il suo progetto del futuro.Qualcuno dice “l’opposizione”, ma non c’è. Dal crollo della frammentata e senza speranza coalizione di Romano Prodi, la sinistra è evaporata, non solo in parlamento, ma anche nella testa delle persone. Berlusconi ha ottenuto il titolo di Signore del rinascimento. Più che popolare, lui è inevitabile. Non ci sono eredi, né avversari credibili. La democrazia non è stata ufficialmente sospesa ma Berlusconi vincerà ogni elezione, e non solo perché possiede metà delle tv. Il paese è preso da un profondo fatalismo. A 72 anni, Berlusconi non se ne andrà fino a quando il Signore non lo prenderà. Poi gli italiani tireranno un sospiro di sollievo, come fa la gente quando il boss è stato finalmente cacciato.

da : http://ilpopolosovrano.splinder.com/

domenica 21 giugno 2009

Consigli per il voto

Il presidente dei senatori Maurizio Gasparri andrà al seggio di via Vittorio Emanuele a Roma, non distante da piazza Navona, è voterà sì.

Vi basta per capire cosa bisogna votare sui referendum?

sabato 20 giugno 2009


E' mai possibile porco di un cane che le avventure in codesto reame debban risolversi tutte con grandi puttane?

Se lo chiedeva Carlo Martello nella celebre interpretazione di De Andrè e ce lo chiediamo noi tutti ancor’oggi . O meglio se lo chiedono gli eversori , i complottasti, i facinorosi, e tutti quelli che hanno deciso di non ammassare la propria materia grigia in un capannone di proprietà del presdelcons.
Guardiamo ai fatti in maniera oggettiva.
Da mesi attraverso foto , interviste , scoop di varia natura viene a galla che intorno ad una delle più alte cariche dello Stato ronzano , come mosche sulla m…armellata una pletora di zoccole, aspiranti tali, procacciatori delle stesse, amici dei procacciatori delle stesse , e su ,su, su, nella scala fino all’utilizzatore finale ( Ghedini dixit) ed i suoi amici ( quelli del Club di Topolanek).
Una spiegazione potrebbe essere che, come tutti gli uomini famosi , il “nostro” sia avvicinato suo malgrado , da malintenzionati che pensano di sfruttarne la vicinanza per trarre un vantaggio personale . E va bene , non sarebbe il primo sprovveduto e nemmeno l’ultimo a incappare in questo tranello. Altri hanno sostenuto, in migliaia di casi , che le loro foto in compagnia di personaggi compromettenti erano state scattate a loro insaputa o senza che fossero a conoscenza delle losche attività di chi gli sorrideva accanto nell’istantanea. Non siamo molto pratici di processi e di aule giudiziarie ma pensiamo che sia una delle tesi difensive più utilizzate in Italia e addirittura più conosciuta della pur celeberrima battuta di Sordi “ Vostro Onore a me mi ha rovinato la guerra!”
Ma se così fosse, le chiavi per accedere a Villa Certosa o a Palazzo Grazioli e realizzare il loro squallidi piani , queste persone come le hanno ottenute? Le hanno forse rubate mentre il portinaio dormiva?
E se pure questa improbabile ipotesi fosse avvallata dai fatti, come mai la quarta carica dello Stato ( una di quelle che non si possono processare, mica cazzi!...) sembra tutt’altro che meravigliato o adirato della presenza di questi soggetti sconosciuti ?
Sarà forse per via della sua leggendaria bontà d’animo nonché per l’incapacità congenita di pensare che qualcheduno possa abusare del suo gran cuore che ha permesso che dei loschi figuri si intrufolassero nel suo entourage?
Ecco! Una prima chiave di lettura potrebbe essere proprio questa. L’eccessiva bontà d’animo che fa apparire il nostro come il protagonista della favola di Cappuccetto Rosso. Ce lo immaginiamo, lui di rosso vestito, di fronte ad un lupo cammuffato da nonna che sta a sfrucugliare su questioni quali :
Nonna, che orecchie grosse che hai ! - Per sentirti meglio.
Nonna, che occhi grossi che hai ! - Per vederti meglio ecc.
Improbabile ? Decisamente !
Allora in attesa che il protagonista decida di rispondere alle domande alle quali (Udite! Udite! anche l’Avvenire lo chiede) tutti si aspettano risposte . Facciamo due riflessioni sugli effetti che questa vicenda ha avuto nel paese.
Tutti i media , in qualche modo legati al predelcons (ossia il 95%), o hanno messo la sordina alle notizie oppure hanno fatto quadrato invocando il diritto del premier a farsi i cazzi propri . E lo hanno fatto con argomentazioni che starebbero meglio in bocca ad Ahmadinejad piuttosto che a persone che si riconoscono in un partito denominato Popolo delle Libertà. I concetti più usati sono: ll complotto di D’Alema, il già citato diritto a farsi i cazzi propri anche a spese del contribuente ( ad esempio usando gli aerei di Stato per il trasporto del materiale dal procacciatore all’utilizzatore finale) il tentativo di distinzione tra ruolo pubblico e vita privata , l’ingiuria e la minaccia tese a limitare (se non eliminare ) ogni dibattito sul caso e, ultima in ordine di tempo, la spiegazione scientifica di Feltri che ci informa che, a seguito di un cancro alla prostata, il presdelcons sarebbe impotente … e quindi tutte queste storie sono automaticamente destituite di fondamento.
Sarò per via di questi difensori e degli argomenti utilizzati che il già citato Avvenire si chiede :” … se il presidente del Consiglio abbia finora scelto la linea di resistenza migliore e i difensori più appropriati al suo caso…[?] ” e ce lo chiediamo pure noi.
Insomma , almeno quel vecchio porcellone yankee di Bill Clinton, portato davanti al grand yurì per molto meno , si sforzò di cavillare sulla differenza che intercorre tra un pompino ed una trombata tout cour. Quaggiù, alle nostre latitudini , nemmeno la decenza di fare il piccolo sforzo di arrampicarsi sui vetri . Ma va bene così ! Questo è il leader che una minoranza consistente di italiani ritiene li debba guidare verso un radioso futuro e che in lui si riconosce. La furbizia eletta a virtù principe, l’arroganza e la cafonaggine quali pregi indispensabili per fare strada nella vita e al culmine di tutto il disprezzo per chiunque tenti di dire che, forse, non sono questi i valori essenziali nella vita di un Uomo. E così di fronte ad un mondo sempre più allibito davanti a quanto accade in Italia ci apprestiamo ad ospitare il G8 . Immaginiamo già cosa non dirà il nostro. Lui di “G” conosce solo il “punto” ( o almeno glielo auguriamo) e l’8 è il numero di maglia di Gennaro Gattuso detto Ringhio .