giovedì 8 ottobre 2009

Di che pasta è fatto il premier?

Berlusconi: "Vedrete di che pasta sono fatto"

SI!
Di pasta alla "puttanesca"

mercoledì 7 ottobre 2009

Blindato il quartier generale del premier


Misure di sicurezza straordinarie e grande mobilitazione delle forze dell'ordine attorno a Palazzo Grazioli, residenza romana del premier. La strada è transennata alle auto e circondata da poliziotti in tenuta antisommossa e persino le ambulanze e le auto di servizio sono costrette a deviare e cambiare direzione. http://www.unita.it/news/89463/blindato_il_quartier_generale_del_premier

sabato 3 ottobre 2009

Candidati a non governare

Adesso scatterà la solita trafila, a metà strada tra il burocratico e il patetico. Una era in missione l'altro era al comizio, l'altro ancora era a letto con l'influenza. Uno aveva la giustificazione, l'altro se l'è dimenticata a casa ma magari la porta domani. Sta di fatto che i 29 deputati dell'opposizione che ieri erano assenti in aula mentre si votava definitivamente l'ennesima legge-vergogna del centrodestra portano sulle spalle non solo l'indegnità morale che spetta a tutti i "lavoratori" che marcano visita. Ma anche la responsabilità politica che grava su chi avrebbe potuto far saltare il colpo di spugna concesso agli evasori e agli esportatori di capitali illeciti, mandare in minoranza la maggioranza e aprire una crisi grave dentro il Popolo delle libertà. Il Pdl, già spaccato di suo, si è presentato a questo appuntamento in ordine sparso, e con assenze ancora più scandalose: ben 56 deputati della maggioranza hanno mancato all'appello. Un'opposizione seria e strutturata, consapevole di questo, avrebbe fatto una battaglia campale contro questa vergognosa amnistia mascherata. Avrebbe "investito" sui mal di pancia dei diffidenti del partito del premier e dei dissidenti dell'ex partito di Fini. Avrebbe fatto quadrato con l'Idv e con l'Udc, e avrebbe riempito l'emiciclo fino all'ultimo scranno. Avrebbe dimostrato di essere all'altezza della sfida, anche a prescindere dal risultato finale. Non è andata così. Ed ora, a babbo morto, è inutile impartire "severe sanzioni" agli assenti. Ed è persino frustrante chiedersi dov'erano i capigruppo, e recriminare su com'erano straordinari, disciplinati e inflessibili i capigruppo del vecchio Pci. Capiamo tutto, del Pd: gli impegni e le tensioni precongressuali, i soliti veleni tra i leader di ieri, di oggi e di domani. Quello che cominciamo a non capire è come un'opposizione del genere possa candidarsi alla guida dell'Italia nel dopo-Berlusconi. Soprattutto, temiamo che non lo possa capire il Paese.

domenica 20 settembre 2009

La vendetta di Dario.

Per la serie la classe non è acqua ecco finalmente la risposta di Dario Franceschini alle pretese di Beppe Grillo di diventare il nuovo Segretario del PD .
Come riferisce l’Unità online , commentando le farneticazioni di Brunetta, il candidato alla Segreteria del PD ha dichiarato: “… I soliti insulti di Brunetta mi hanno confermato la convinzione che l'unica «brunetta» che merita rispetto è quella dei Ricchi e Poveri. “
Insomma Grillo il Segretario del Partito Democratico non lo farà mai … ma Franceschini il comico lo può fare quando gli pare e piace .

Le sentenze degli asini non attaccano a nessuno

Bene ! Dopo anni passati a disquisire e dividerci sui concetti di sinistra radicale e sinistra riformista adesso non può che farci piacere apprendere che abbiamo altre due categorie su cui sfrucugliare sopra .
Le due categorie , nuove di zecca , sono : la sinistra per male e la sinistra perbene .
“Ohibo! “ Avrebbe trasalito il Principe De Curtis in arte Totò .
Noi non trasaliamo e assai più prosaicamente ci limitiamo ad ascoltare queste voci con commiserazione, sentendoci al contempo rasserenati almeno sul fatto che ci sia aprano nuove prospettive di collocazione.
Certo ci sarebbe stato di aiuto capire quali siano i confini nei quali operare se ad esempio decidessimo di entrare a far parte della sinistra perbene ( ma vale pure l’opposto) .
Sapere che le caratteristiche di essere : golpisti, elitari di merda e non collaborativi con il governo, nel caso in cui decidessimo di appartenere alla "sinistra per male" ci pare assai povera come indicazione .
Tentiamo, allora, di fare qualche esempio per meglio comprendere la nostra collocazione politica .
Esempio n.1 - Essere stati assidui collaboratori con ex ministri (socialisti) inquisiti e condannati ci collocherebbe nella sinistra per male o in quella per bene?
Esempio n.2 - Aver abbondantemente goduto di prebende e privilegi derivanti dall’assidua frequentazione di ex leader che hanno dovuto terminare la propria carriera politica in un paese straniero , pur di non affrontare un processo, ci collocherebbe nella sinistra per male o in quella per bene?
Sono quesiti minimi che chiunque si proponga di inventare due nuove categorie (non dello spirito) ma della politica dovrebbe quantomeno immaginare che gli vengano posti .
In attesa di chiarimenti ulteriori , noi approfittiamo del tempo che rimane per interrogarci su come possa , un Ministro della Repubblica, anche solo , concepire interventi come quello di ieri:
A nostro modestissimo parere le ipotesi sono due .
La prima : questo signore , pagato abbondantemente anche con i quattrini della sinistra per male , ha oramai imboccato la china perversa del suo maitre-à-penser . Ovvero il delirio di onnipotenza . “Se il capo dice di essere il miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni perché io non devo dire che sono il ministro più amato dagli italiani? ” e ancora: “ Se il capo dice che chi vota a sinistra è un coglione perché io non devo dire alla sinistra di andare “ a morire ammazzata?” . Il tutto per la serie: ma cosa vi aspettate da chi è in quel posto solo per essere stato bravo a legare l’asino dove dice il padrone di turno?
La seconda ipotesi ce la suggerisce Michele Serra il quale ebbe modo di scrivere: “Brunetta è il classico fanatico: uno che quando parla gli saltano uno dopo l'altro i freni inibitori, e gli esce fumo dalle orecchie. (...) In questo Brunetta (come parecchi ex socialisti, ahimè) è il berlusconiano perfetto: pur di non dubitare di se stesso, attribuisce ogni problema alla malvagità del Nemico “.
Ci sembrano due ipotesi attendibili ma sicuramente non esaustive. Quindi ben vengano altri contributi alla discussione .
Quanto alla maledizione scagliataci ci limitiamo a ricordare con un sorriso di compatimento un vecchio detto lombardo che recita : i sentenzii di asnìtt in tàcàan a nissoeun !
Che tradotto ,per chi non avesse ancora iniziato a frequentare le scuole leghiste di dialetto significa letteralmente : le sentenze(leggasi maledizioni) degli asini non attaccano a nessuno.

giovedì 17 settembre 2009

Il lamento di un italiano

Allora! Signore! La prima volta ti ho pregato di eliminare quello brutto, rifatto, che frequenta minorenni: e tu mi fai fuori Michael Jackson.
Poi ti ho chiesto, per essere sicuro che capissi, di eliminare quello basso, con i capelli finti, che ha "inventato" la tv commerciale: e tu mi fai fuori Mike Buongiorno… la prossima volta ti mando la foto!

martedì 15 settembre 2009

«Un gesto concreto per la libertà d'informazione. Stasera non accendere Rai1, non guardare Porta a Porta».