domenica 23 maggio 2010

Mourinho non è un pirla . Ma chi può dire altrettanto?

Antefatto : Bersani Pierluigi durante l’assemblea del Partito Democratico enuncia:
“Ci sono insegnanti che vanno nei quartieri periferici delle grandi città, nei piccoli comuni, nei luoghi in cui si annida il degrado ed è più forte la dispersione scolastica. Si tratta di insegnanti che seguono uno ad uno i ragazzi, facendo enormi sacrifici. Questi, per noi, sono degli eroi dei tempi moderni. Io sono per fare uscire da questa Assemblea una figura eroica: quella degli insegnanti che sono a inseguire i disagi sociali mentre la Gelmini gli rompe i coglioni” .
Praticamente da sottoscrivere lettera per lettera o alla peggio, se si è dalla parte avversa stare zitti .
Invece no! Delle macerie del centrodestra si alza flebile una vocina . Chiederà a Bertolaso di soccorrerlo?
Chiederà una mazzetta per la ricostruzione a qualche palazzinaro?
Chiederà alla Guzzanti di non girare un film?
Niente di tutto questo !
Pretende le scuse da Bersani ! Capito le scuse !
Ma dove cazzo erano questi nostri dipendenti (come li definirebbe il fratone a 5 stelle) quando il loro capo dava dei “coglioni” a tutti quelli che non lo votavano?
Eppure , senza essere filologi esiste una differenza sostanziale tra l’affermare che : Tu sei un coglione “ e dire che : “ Tu rompi i coglioni” .
Evidentemente dalle parti di ciò che rimane del centrodestra queste distinzioni lessicali sono talmente sottili che proprio non si riesce a coglierle o forse l’occasione per una comparsata sui giornali della domenica è stata troppo forte per resistere e mantenere un dignitoso silenzio.
Si consolino questi personaggi , oggi la loro sparata non se la incula proprio nessuno .
Tutti troppo impegnati a celebrare il Moratti , il Tronchetti e il Mourinho che davvero adesso può ribadire che ,come già affermato in passato,: “io non sono un pirla!”
C
hissa se dopo questa vicenda anche altri possono dire altrettanto !

P.S. Affinchè le cose siano chiare precisiamo che siamo bianconeri fino alla radice dei capelli … nonostante ciò …

domenica 9 maggio 2010

Rocco Siffredi Segretario del PD

Veltroni attacca Bersani
Bondi non andrà a Cannes perché c’è il film della Guzzanti
Una buona notizia e una cattiva. In attesa di un paese dove le notizie siano solo buone accontentiamoci di commentare quello che passa il convento. La buona notizia , naturalmente, è quella che Bondi non andrà a Cannes.
Perché sia una notizia positiva in ogni senso è facile comprenderlo. Infatti , se un Ministro della Repubblica ha paura di presenziare ad uno dei concorsi cinematografici più importanti , esclusivamente , perché un Comico ( con la C maiuscola) presenta un film sgradito al datore di lavoro del Ministro è una notizia importante . La paura della realtà , la vergogna (si spera) sempre della verità , l’imbarazzo di dover ammettere che quello che i media ,assoggettati al premier , hanno tentato di trasferire al paese , non è la realtà , fanno si che un Ministro della Repubblica stia a casa sua e quindi a rappresentare il paese rimanga il Comico. Tutto questo è un bene per il paese . Magari Moody’s ci darà un punticino in più in termini di credibilità .
E poi vogliamo dirlo ? Scoprire che davanti all’innocenza di chi grida che” il re è nudo” un cortigiano si inalbera... dà sempre una bella soddisfazione. “...che sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al re , fa male al ricco e al cardinale , diventan tristi se noi piangiam…” lo canta da svariati decenni Dario Fo e come sempre, nella sua genialità, ha precorso i tempi .
Cosa abbastanza facile in un momento storico in cui il servilismo è la norma e la lettura del libretto di istruzioni per il cervello , che la natura, generosamente ci ha fornito , non viene messa in pratica in maniera trasversale.
Quest’ultima considerazione ci permette di agganciare la seconda notizia , ovvero quella cattiva.
Veltroni attacca Bersani.
Basta ragazzi , quante volte abbiamo detto che ci avete rotto il cazzo ?
Perché dovete obbligarci ad essere noiosi !
Non basta la disgraziata prospettiva che se domattina, per i cazzi che si stanno assommando tra di loro , dovesse cadere il governo noi non siamo in grado di proporre un’alternativa che sia minimamente spendibile? Non basta ? No che non basta! Occorre romperci i coglioni quotidianamente con i vari personaggini che vogliono dimostrare di averlo un centimetro più lungo dell’altro…
Decidiamoci , se questo è il problema chiediamo a Rocco Siffredi di fare il segretario del PD !.
Scherzi a parte: ma la vogliamo finire una volta per tutte?
Veltroni , hai avuto modo di guidare il partito e abbiamo visto i risultati. Ciononostante riconosciamo la tua onestà intellettuale , le tue capacità (sempre intellettuali) ma adesso non ci scassare la minchia per ragioni che, magari tu consideri importanti , ma che nessuno di noi, poveri mortali, comprende.
Smettiamola ! Ormai lo avrete già capito come funziona qui da noi. Ossia : se Fini e Berlusconi si mandano beatamente “affanculo” in diretta e a reti unificate ,per i media è dialettica interna , mentre se , a uno qualunque del PD scappa una scoreggia, questa viene venduta come un sinonimo di scissione . Abbiamo l’esempio di questa settimana. D’Alema manda a farsi fottere un provocatore di merda ? Tutti a tirare su D’Alema . Diciamolo chiaramente, D’Alema è quello che tutti conosciamo , ma chi, nella sua posizione e in quel frangente non avrebbe fatto altrettanto? Per inciso mandare a “ farsi fottere” il vice direttore del Giornale di proprietà del presdelcons è una dei pochi atti condivisibili della "Volpe del Tavoliere" negli ultimi anni .
Detto questo , facciamola finita per favore ! Chi sul territorio lavora per arginare l’ondata di merda che giornalmente sindaci leghisti e/o del PdL , presidenti di provincia leghisti e/o del Pdl e governatori di regione sempre leghisti e/o del Pdl , rovesciano loro contro , non ne può più di vedere i loro referenti nazionali giocare ai “galli di Renzo “ che seguitavano a beccarsi inconsapevoli della fine comune nella pentola dell’avvocato Azzeccagarbugli.

sabato 24 aprile 2010

Grazie Paolo ...

Quando abbiamo aperto questo blog ci siamo presi un impegno personale : quello di "non commentare i commenti ". Oggi infrangiamo questa regola e , a Paolo e a tutti quelli che la pensano come lui, dedichiamo questo link: http://www.youtube.com/watch?v=55yCQOioTyY
Ciao Paolo un abbraccio grande a te e a tutti quelli che non considerano il 25 Aprile una festa come tante .

Festa di Liberazione, festa di tutti



Non piangetemi,non chiamatemi povero. Muoio per aver servito un’idea. (parole scritte con la punta di uno spillo, sulla copertina di una Bibbia, ritrovata nei pressi del luogo dove fu fucilato)
Guglielmo Jervis (ingegnere di 42 anni)
Mia adorata Pally, sono gli ultimi istanti della mia vita. Pally adorata ti dico a te saluta e bacia tutti quelli che mi ricorderanno. Credimi non ho mai fatto nessuna cosa che potesse offendere il nostro nome. Ho sentito il richiamo della Patria per la quale ho combattuto, ora sono qui... fra poco non sarò più, muoio sicura di aver fatto quanto mi era possibile affinché la libertà trionfasse.Baci e baci dal tuo e vostro PaggettoIrma.P.s. Vorrei essere seppellita a Sestola.
Eccole, le ultime parole di uomini e donne che morirono durante la resistenza. Giovani italiani che combatterono perché l’Italia potesse tornare libera, combatterono non solo per il proprio destino, ma anche per quello del loro Paese. Un sacrificio che oggi dobbiamo ricordare, più che mai. A loro dobbiamo la nascita delle nostre istituzioni democratiche.Occorre ricordarlo al sindaco di Montichiari che nei giorni scorsi ha rifiutato la disponibilità di una piazza del comune per celebrare il 25 Aprile al Partito Democratico, diritto sancito dalla nostra Costituzione. Il sindaco di Mogliano Veneto, invece, aveva posto il divieto alla banda comunale di suonare “Bella Ciao”, in occasione delle celebrazioni per la Liberazione, consigliando, invece, l'inno al Piave. Protesta l'Anpi, ricordando che “Bella Ciao” è una "canzone di tutti". La decisione è stata quindi revocata e derubricata a “fraintendimento”, dopo le polemiche scatenatesi. Dietro a questi gesti c’è una chiara intenzione di cancellare e oscurale una memoria che deve essere, invece, considerata patrimonio comune di tutto il nostro paese. Valori che stanno alla base della nostra Carta Costituzionale.
Un valore, che sembra essere, per fortuna, ancora presente in molti ragazzi, visto che nel 2009 l’Anpi ha raggiunto i 110.000 iscritti, un boom dovuto ad una massiccia iscrizione di ragazzi sotto i 30 anni, convinti di poter contribuire alla stessa causa di chi allora scelse di combattere per riportare in Italia democrazia e libertà. Oggi a fronte di un 10% di iscritti over 80 c’è un 10% di iscritti tra i 18 e i 35 anni, una rivoluzione anagrafica resa possibile dal nuovo statuto che dal 2006 ha aperto le porte dell'Anpi a chiunque dichiari e sottoscriva di essere "antifascista". Una modifica dello statuto attuata perché, spiega Silvano Sarti, 84enne protagonista della Resistenza fiorentina e presidente dell'Anpi di Firenze: "Noi abbiamo combattuto per valori che tutti gli uomini hanno dentro, e che spetta a tutti difendere, in qualunque epoca, chi si associa all'Anpi, semplicemente ama la Costituzione e vuole difenderla. E chi deve scendere per primo in piazza se non dei giovani con le gambe buone?”