sabato 15 novembre 2008

La McVenere di Botticelli

Avanti forza tutti giù a strapparsi le vesti per la nomina di un tale Resca a consigliere del Ministro Sandro Bondi , per i beni museali . Tutti a sfrucugliare sul fatto che il signor Resca ( magari anche Dottore) pur avendo una grossa esperienza di finanza internazionale ed una laurea alla Bocconi è stato Amministratore Delegato di McDonald’s Italia . E avanti a frizzi e lazzi, battute scontate su come si possa coniugare un Big Mac con la Venere del Botticelli. I più informati giocano sul fatto che questo manager avrebbe avuto , in campo culturale, quale unico punto, a suo favore, quello di dato l’opportunità a Sgarbi di esporre , presso il Casinò di Campione ( di cui Resca era nel Consiglio d’Amministrazione) la famigerata mostra “Vade retro” rigettata dalla signora sindachessa Letizia Brichetto in Moratti . Ma c’è chi osa ancora di più (sempre tra i bene informati) e addirittura si allarga ad aggiungere al ricchissimo curriculum di cotanto manager, anche un ulteriore dettaglio quale l’amicizia personale del signor Resca con il Presdelcons. Alla fine ogni ragionamento termina con il medesimo concetto , ovvero : “Nulla da dire sulla competenza imprenditoriale dell'uomo. Resta da chiedere a Bondi cosa c'entri con lo straordinario patrimonio culturale italiano.”
Domanda legittima , ma che non può avere una risposta se non si è dato soluzione ad una altro quesito analogo .
Ovverossia . “ Cosa c’entra Bondi con i Beni e le Attività Culturali” ?

giovedì 13 novembre 2008

L'antifurto di Marco Travaglio

E così il novello Savonarola (da 40 euro a predica) non ce l’ha fatta . Traduzione: Beppe Grillo non riesce ad ottenere il numero di firme necessario per i “suoi” referendum. O meglio non è chiaro se è mancato il numero di sottoscrittori o vi è stato qualche vizio procedurale, fatto sta che, su abolizione dell’ordine dei giornalisti , abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria e abrogazione della legge Gasparri sulle frequenze tv ,il popolo non si esprimerà , salvo decisioni diverse della Cassazione. La notizia, di per sè, in questa fase dove ben altre sono le questioni che ci preoccupano, potrebbe anche passare inosservata o tuttalpiù essere relegata tra le note di colore. A maggior ragione per il fatto di non aver , personalmente, mai ritenuto gli argomenti trattati dal referendum meritevoli di essere collocati tra le “emergenze” nazionali. Forse l’abrogazione della legge Gasparri poteva suscitarmi un minimo di interesse, ma che ci sia o non ci sia l’ordine dei giornalisti , francamente, non me ne poteva importare di meno. Semmai poteva essere più interessante chiedersi per quanto tempo ancora , ben altre caste, come quella dei notai ( a solo titolo di esempio) devono lavorare ad una media di 75/85 Euro al minuto e nessuno si sia mai posto il problema (tranne il politicamente rimpianto Bersani allorquando ha cercato di fare una riforma degli albi professionali) . Detto ciò non sono particolarmente felice dell’insuccesso del “ fratone ” e non mi sarei nemmeno sognato di scrivere nulla se oggi non avessi letto su La Repubblica un commento di Marco Travaglio , il quale, interpellato sull’argomento dichiara : “ …Grillo è un allarme che suona in permanenza , guai a sottovalutarlo…”
“ Marchino…” , come ti chiamerebbe la Litizzetto, “ …ma un paragone meno discutibile non riuscivi proprio a farlo ? ”.
L’allarme che suona di continuo , da che mondo e mondo è vero che crea un primo momento di attenzione o , se vuoi anche di agitazione, ma alla lunga ... rompe solo i coglioni e nessuno se lo fila più , nemmeno di striscio .
Serve aggiungere altro?

domenica 9 novembre 2008

Campagna : IO SONO IMBECILLE!

Scaricate la cartolina "IO SONO IMBECILLE" e inviatela alla c.a. del :

Presidente del Consiglio dei ministri
PalazzoChigi, largoChigi, 00100 Roma.

Una cartolina lo seppellirà!


L'indirizzo per scaricare la cartolina è:
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80685

venerdì 7 novembre 2008

Un quesito facile facile…

Partiamo dai fatti: Maurizio Gasparri ( non ridete non è una battuta ) dicevo, Maurizio Gasparri dichiara che : “Con Obama alla Casa Bianca AlQaeda è più contento”. Può essere un’idiozia , un raffinato interloquire politico, un’ennesima riprova delle doti da statista del camerata Maurizio, può essere insomma ciò che volete ma è una dichiarazione chiara e incontrovertibile, non fosse altro che per il fatto che non è mai stata smentita. Questa frase viene riprodotta sui manifesti insieme al volto (ahimè scarsamente abbronzato ) del signor Gasparri con una scritta : VERGOGNA . Potrà non essere bella la grafica, potrà non piacere il soggetto, ( in effetti non è granchè) può essere discutibile l’uso del colore rosso della scritta o il carattere grafico , ma nessun essere umano dotato di un minimo di buonsenso potrà mai dire che si è andati oltre la critica legittima e naturale in ogni paese democratico. In Italia, invece, scoppia la canèa . Il PdL scatena tutto il fior fiore della propria intellighenzia in una gara a chi la spara più grossa . “Metodi leninisti “ "falso buonismo" “stile da Brigate Rosse” “allievi di Goebbels e Stalin" “"Questo Franceschini che parlava oggi ci ha ricordato quel Franceschini terrorista” . Contestualmente, il santo patrono di questi soggetti , si esercitava in quel di Bruxelles, litigando con un giornalista USA , definendo “imbecilli” tutti quelli dell’opposizione e tornando ad usare l’altro termine a lui tanto caro , quel famoso “coglioni” che oltre a far rima con il proprio cognome dev’essere una sorta di mantra che ama ripetere ogni momento. (del resto visto le frequentazioni la cosa diventa comprensibilissima). Alla fine di tutto lo sproloquio il quesito è semplice : se il PD merita gli epiteti che gli sono stati rivolti per il manifesto, il Presdelcons per quello che sta combinando cosa meriterebbe? Ricordo semplicemente che ,a Milano , per chi degrada l’immagine della città , la Moratti ha stabilito una multa di 500 euro . Se applicassimo la stessa regola a chi da anni sta devastando l’immagine di una intera nazione che pena gli spetterebbe?

giovedì 6 novembre 2008

Operazione simpatia

A detta del nostro dipendente Gasparri Maurizio , il Presdelcons oggi ha lanciato l’operazione simpatia definendo Obama “abbronzato” . A dire il vero già lo stesso Gasparri aveva iniziato ieri con una ‘altra battuta da scompisciarsi dal ridere ovvero che dell’elezione di Obama “sarà contenta Al Qaeda” . Di fronte a questo profluvio di umorismo devastante la solita sinistra imbecille e musona si è subito inalberata beccandosi le sacrosante fustigate degli altri nostri dipendenti adibiti a reggicoda e lacchè del Presdelcons. Costoro giustamente indignati per il fatto che anche una gag come quella del Presdelcons in Russia, non sia stata colta in tutta la sua infinita profondità umoristica , hanno fatto a gara per tutta la giornata a rilasciare cazzate, una peggiore dell’altra , nell’arduo compito di riuscire a competere almeno in parte con un fenomeno del cabaret internazionale quale è il loro padrone e signore. Lascino perdere , in queste cose , come nel calcio la classe non è acqua. Così come i fuoriclasse nascono tali , anche certi livelli di idiozia stanno nel DNA e non possono essere eguagliati nemmeno con l’allenamento più duro .

lunedì 3 novembre 2008

Contro il regime della "mignottocrazia" una sola strada... andarsene .

Non ho nessuna simpatia per il Guzzanti padre . Lo ritengo una persona che dai tempi dell’affare Mitrokin ha dimostrato di essere il classico forza italiota che recitava un copione che altri avevano scritto per lui. Il fatto di citarlo quest’oggi, quindi, non è una improvvisa retromarcia , una folgorazione sulla via di Arcore e men che meno una revisione della mia opinione sul’individuo. Resta, però , il fatto che la sua uscita sulla Carfagna non può non far riflettere . Definire un Ministro della Repubblica : "calendarista alle pari opportunità", "inadatta" a ricoprire quel ruolo, con le aggiunte, testualmente riportate, per cui : “"Secondo quanto dicono alcuni testimoni che considero credibili, attendibili e tutt'altro che interessati , esistono proporzionati motivi per temere che la signorina in questione occupi il posto per motivi che esulano dalla valutazione delle sue capacità di servitore dello Stato, sia pure apprendista. La sua intelligenza politica è nulla" e “"Resta aperta una questione irrisolta: quali meriti straordinari hanno condotto questo giovane cittadino della Repubblica ad una carriera così fulminea? Mi chiedo come questa persona abbia ottenuto il posto" Tutto questo , dicevo, non può che portare ad una di queste tre conseguenze.
La prima : Il Presdelcons revoca l’incarico alla Carfagna.
La seconda : Il Presdelcons caccia dalla maggioranza il signor Guzzanti .
La terza : Il signor Guzzanti, domattina , abbandona la compagnia in nome del " senso dello Stato, (del) primato delle regole, (della) limpidezza della democrazia” contro “ la mignottocrazia” e gridando “ viva la Repubblica"
Al Blog di Paolo Guzzanti (da cui è tratto l’articolo) alle ore 18.54 odierne io non riesco ad accedere … mah chissà come mai . Sarà il mio computer che non funziona?

domenica 26 ottobre 2008

Roma: 25 ottobre 2008

Ma qui, stamattina, tutti quelli che ho incontrato in questo lungo giro per la città mostrano rabbia e orgoglio. Non ho visto differenze di condizione, di foggia, di atteggiamenti. M'è sembrata una massa di popolo che ha deciso di alzarsi in piedi e di muoversi. Rientrare sulla scena, confermare una baldanza, riprendere il posto che le spetta, non farsi abbindolare dai pifferai di qualunque estrazione. Se fino a ieri c'era nel paese una maggioranza silenziosa che gonfiava le cifre dei sondaggi ogni volta che sentiva pronunciare la frase "tolleranza zero", direi che ora la situazione sta cambiando. I disagi e le paure della crisi mordono ormai la carne viva dei lavoratori, dell'enorme massa del ceto medio, dei vecchi pensionati e dei giovani studenti e precari. La maggioranza silenziosa si sta sfarinando in una serie di minoranze parlanti e protestanti che hanno bisogno d'una guida capace di unificare i loro diversi interessi lesi in valori comuni. Non si fidano della politica ma, più o meno consapevolmente, chiedono uno sbocco politico che dia rappresentanza alla loro rabbia e la trasformi in concreta proposta. Molti osservatori si chiedono se la rabbia di piazza sia compatibile col riformismo, ma la risposta viene dalle centinaia di migliaia che occupano le strade di questa giornata e dai milioni che solidarizzano con loro attraverso i teleschermi: la rabbia è la molla che innesca il meccanismo della proposta alternativa, dello sbocco politico e politicamente rappresenta la protesta popolare e la sua partecipazione.