venerdì 24 aprile 2009
BUON 25 APRILE
Nel giorno in cui questo paese di merda festeggia tra le polemiche (caso unico al mondo) il giorno della sua Liberazione dallo sciagurato ventennio mi tornato in mente questo stralcio di un’articolo di cui non riesco più a rammentare l’autore. A dire il vero mi è tornato alla mente l’altra sera quando Vauro ha presentato la vignetta i cui il nipote si rivolge al nonno partigiano chiedendo “Cosa è successo il 25 aprile? “ ed il nonno osservando il volto del Presdelcons in TV risponde tra il disgustato e l’amareggiato : “Niente”
Con la lucidità e la disillusione del grande autore temo che Vauro abbia , ancora una volta, evidenziato, meglio che in mille discorsi, la triste condizione di questa nazione.
Ciononostante vogliamo continuare a considerare il 25 Aprile una bella giornata , una giornata di Festa con la “EFFE” maiuscola dove, oltre al ricordo di chi si è sacrificato, si possa coltivare la speranza che qualunque dittatura , anche la più perversa perché nascosta sotto spoglie diverse da quelle del passato, abbia una fine.
Auguri , dunque , di Buon 25 Aprile a tutti ed in particolar modo al Presidente della Repubblica che ringraziamo per i sonori schiaffoni che ha generosamente distribuito in questi giorni a tutti i coglionazzi che in questo periodo dell’anno non trovano di meglio che andare a raccattare un cretino di giornalista che raccolga le loro puttanate travestite da riflessioni su questa festa.
A costoro vadano le parole di Vittorio Foa che durante un intervento parlamentare ebbe a dire ad un ex fascista: La differenza tra noi e voi è che noi abbiamo vinto e tu sei seduto qui in parlamento a esprimere la tua opinione . Se aveste vinto voi io sarei in galera.
Fascismo - Berlusconismo
Può essere utile un confronto tra fascismo e berlusconismo. In fondo si tratta di due regimi; il fascismo durò vent'anni, il berlusconismo ne ha già alle spalle quindici e si avvia a raggiungere la durata del precedente e probabilmente a superarla. Al di là di alcune somiglianze che indubbiamente ci sono e possono riassumersi nel carisma populista del Capo, essi divergono profondamente su un punto di capitale importanza. Mussolini e il fascismo volevano costruire un uomo nuovo, ispirato dai valori della forza, dai doveri verso lo Stato, dalla cultura della guerra e della conquista, dagli ideali dell'imperialismo, dal mito della Roma imperiale. La maggior cura la dedicarono all'educazione della gioventù a questi valori e a questa mitologia. I successi che ottennero si rivelarono effimeri non appena si scontrarono con la durezza della realtà. Il berlusconismo ha invece avuto come obiettivo la decostruzione del rapporto tra l'individuo e la collettività, la decostruzione delle ideologie, l'esaltazione della felicità immediata nell'immediato presente, l'antipolitica, il pragmatismo come solo fondamento delle decisioni individuali, il trasformismo come pratica quotidiana. La corruttela pubblica come peccato veniale. Berlusconi è un uomo di gomma laddove Mussolini si atteggiava a uomo di ferro. Berlusconi galleggia e padroneggia la democrazia cercando di renderla invertebrata; Mussolini distrusse la democrazia. Mussolini volle lo Stato etico, Berlusconi appoggia il suo potere sull'incompatibilità degli italiani nei confronti dello Stato, salvo adottare lo statalismo quando una società impaurita lo invoca come il protettore di ultima istanza. Si tratta, come si vede, di differenze profonde anche se il fine è analogo: un Capo carismatico, plebiscitato da un popolo che ha rinunciato ad esser popolo ed ha trasferito in blocco la sua sovranità al Capo.
Ciononostante vogliamo continuare a considerare il 25 Aprile una bella giornata , una giornata di Festa con la “EFFE” maiuscola dove, oltre al ricordo di chi si è sacrificato, si possa coltivare la speranza che qualunque dittatura , anche la più perversa perché nascosta sotto spoglie diverse da quelle del passato, abbia una fine.
Auguri , dunque , di Buon 25 Aprile a tutti ed in particolar modo al Presidente della Repubblica che ringraziamo per i sonori schiaffoni che ha generosamente distribuito in questi giorni a tutti i coglionazzi che in questo periodo dell’anno non trovano di meglio che andare a raccattare un cretino di giornalista che raccolga le loro puttanate travestite da riflessioni su questa festa.
A costoro vadano le parole di Vittorio Foa che durante un intervento parlamentare ebbe a dire ad un ex fascista: La differenza tra noi e voi è che noi abbiamo vinto e tu sei seduto qui in parlamento a esprimere la tua opinione . Se aveste vinto voi io sarei in galera.
Fascismo - Berlusconismo
Può essere utile un confronto tra fascismo e berlusconismo. In fondo si tratta di due regimi; il fascismo durò vent'anni, il berlusconismo ne ha già alle spalle quindici e si avvia a raggiungere la durata del precedente e probabilmente a superarla. Al di là di alcune somiglianze che indubbiamente ci sono e possono riassumersi nel carisma populista del Capo, essi divergono profondamente su un punto di capitale importanza. Mussolini e il fascismo volevano costruire un uomo nuovo, ispirato dai valori della forza, dai doveri verso lo Stato, dalla cultura della guerra e della conquista, dagli ideali dell'imperialismo, dal mito della Roma imperiale. La maggior cura la dedicarono all'educazione della gioventù a questi valori e a questa mitologia. I successi che ottennero si rivelarono effimeri non appena si scontrarono con la durezza della realtà. Il berlusconismo ha invece avuto come obiettivo la decostruzione del rapporto tra l'individuo e la collettività, la decostruzione delle ideologie, l'esaltazione della felicità immediata nell'immediato presente, l'antipolitica, il pragmatismo come solo fondamento delle decisioni individuali, il trasformismo come pratica quotidiana. La corruttela pubblica come peccato veniale. Berlusconi è un uomo di gomma laddove Mussolini si atteggiava a uomo di ferro. Berlusconi galleggia e padroneggia la democrazia cercando di renderla invertebrata; Mussolini distrusse la democrazia. Mussolini volle lo Stato etico, Berlusconi appoggia il suo potere sull'incompatibilità degli italiani nei confronti dello Stato, salvo adottare lo statalismo quando una società impaurita lo invoca come il protettore di ultima istanza. Si tratta, come si vede, di differenze profonde anche se il fine è analogo: un Capo carismatico, plebiscitato da un popolo che ha rinunciato ad esser popolo ed ha trasferito in blocco la sua sovranità al Capo.
sabato 18 aprile 2009
Franceschini smentisci per favore!
Dice Franceschini: «Berlusconi non è mai andato alle manifestazioni del 25 Aprile e quindi gli rivolgo l'invito a venire con me a Milano a ricordare la Resistenza per dimostrare insieme che la Resistenza è un luogo condiviso».
Risponde il presdelcons «Sto riflettendo e probabilmente sarò anche io in campo il 25 Aprile»
Eh! No! raga! Questa non me la dovete fare!
Il 25 Aprile era l’unico giorno in cui potevamo tranquillamente girare per il paese senza correre il rischio di imbattersi in personaggi sgraditi.
Perché volete rovinarci anche questa piccola oasi di serenità che ci eravamo ritagliati ?
Non basta vederlo ovunque in TV , sui giornali, sui manifesti, adesso , pure in Piazza Duomo ce lo dobbiamo ciucciare?
Francy sei una personcina ammodo , dalla tua elezione in poi possiamo serenamente affermare che sei riuscito a non pestare nemmeno una merda! E per uno che sta con la compagnia con la quale stai tu guarda che questo è un gran complimento, perché rovinare tutto così?
Il 25 Aprile, il presdelcons lascialo andare con Bossi a Pontida ad assistere alle gare di rutti .
Noi ti prometto che faremo di tutto per riempire ugualmente la piazza e ricordare come merita questa data, ma tu fai una bella cosa , di’ anche tu che non ti abbiamo capito , che abbiamo frainteso , noi diremo che è vero probabilmente abbiamo capito e letto male le tue dichiarazioni ma per favore non rovinarci questa giornata.
Risponde il presdelcons «Sto riflettendo e probabilmente sarò anche io in campo il 25 Aprile»
Eh! No! raga! Questa non me la dovete fare!
Il 25 Aprile era l’unico giorno in cui potevamo tranquillamente girare per il paese senza correre il rischio di imbattersi in personaggi sgraditi.
Perché volete rovinarci anche questa piccola oasi di serenità che ci eravamo ritagliati ?
Non basta vederlo ovunque in TV , sui giornali, sui manifesti, adesso , pure in Piazza Duomo ce lo dobbiamo ciucciare?
Francy sei una personcina ammodo , dalla tua elezione in poi possiamo serenamente affermare che sei riuscito a non pestare nemmeno una merda! E per uno che sta con la compagnia con la quale stai tu guarda che questo è un gran complimento, perché rovinare tutto così?
Il 25 Aprile, il presdelcons lascialo andare con Bossi a Pontida ad assistere alle gare di rutti .
Noi ti prometto che faremo di tutto per riempire ugualmente la piazza e ricordare come merita questa data, ma tu fai una bella cosa , di’ anche tu che non ti abbiamo capito , che abbiamo frainteso , noi diremo che è vero probabilmente abbiamo capito e letto male le tue dichiarazioni ma per favore non rovinarci questa giornata.
giovedì 16 aprile 2009
Chi si vanta di comandare … e chi comanda per davvero
Referendum elettorale, Berlusconi rivela "La Lega avrebbe fatto cadere il governo"
ROMA - "La Lega avrebbe fatto cadere il governo". Il presidente del Consiglio, in visita sui luoghi del terremoto, rivela il retroscena della decisione presa ieri di non accorpare referendum sulla legge elettorale e elezioni europee, indicando le date del 14 o del 21 giugno come possibili per la consultazione referendaria."
E così, finalmente , anche le anime candide che si illudevano di avere dato il paese nelle salde e capaci mani di uno statista di nome Silvio, adesso si metteranno l’animo in pace. Quando all’indomani delle ultime elezioni qualcuno si era azzardato a segnalare che la Lega ,in quanto determinante, avrebbe fatto il buono ed il cattivo tempo, costui si era visto ricoperto di fischi e sputi in quanto non era nemmeno ipotizzabile che un uomo “con due coglioni” come quelli che possiede il ducetto si sarebbe piegato ai diktat di uno che arriva da Cassano Magnago .
Oggi, dopo tanti episodi che segnalavano quanto quest’ultima teoria fosse quantomeno discutibile, arriva il lancio definitivo della spugna.
Ovvero una notiziola di giornale che si potrebbe tradurre in siffatto modo : Io l’uomo conosciuto in tutto il mondo perché chiamo il Presidente degli Stati Uniti “ Ehiii Obamaaa !” lo che faccio “cucù” ad Angela Merkel nascosto dietro un palo della luce. Io che sono “unto dal Signore” , ebbene si sappia ufficialmente che i ragguardevoli e prestigiosi coglioni , per il possesso dei quali mi avete votato , li ho depositati nelle artritiche mani di tal Umberto il quale, secondo la sua personale necessità , decide unilateralmente se accarezzarmeli o stringermeli “,
Bene evviva la chiarezza . Sapere chi è il capo ( quello vero) è sempre utile nella vita . Di nostro aggiungiamo solo che, per noi , non cambia niente . La nostra opinione su questo governo l’avevamo già maturata prima ancora che si insediasse. Resta da capire come la prenderanno tutti quelli che cantavano “meno male che Silvio c’è ( a proposito pare che anche nella Lega lo cantino spesso… ridendo ,poi, come dei matti ) .
Quelli , per intenderci, che avevano pensato di affidare il loro futuro alle doti salvifiche di un messia e si ritrovano con un leader che prima di andare a fare la pipì deve chiedere il permesso ad un altro.
Non parleremmo , infine, degli ex missini se l’occasione non fosse tanto ghiotta.
Chissà come saranno felici, dopo aver visto scomparire la fiamma tricolore nel gorgo indistinto del Popolo delle Libertà, di sapere che aveva ragione Fini a dire : “ Berlusconi leader , ma no al pensiero unico” . Saranno felici, immaginiamo, di scoprire che su due affermazioni almeno una il Gianfranco l’ha azzeccata . Non certo quella sul Berlusconi leader viste le dichiarazioni , ma sicuramente quella sul pensiero che non sarà unico .
ROMA - "La Lega avrebbe fatto cadere il governo". Il presidente del Consiglio, in visita sui luoghi del terremoto, rivela il retroscena della decisione presa ieri di non accorpare referendum sulla legge elettorale e elezioni europee, indicando le date del 14 o del 21 giugno come possibili per la consultazione referendaria."
E così, finalmente , anche le anime candide che si illudevano di avere dato il paese nelle salde e capaci mani di uno statista di nome Silvio, adesso si metteranno l’animo in pace. Quando all’indomani delle ultime elezioni qualcuno si era azzardato a segnalare che la Lega ,in quanto determinante, avrebbe fatto il buono ed il cattivo tempo, costui si era visto ricoperto di fischi e sputi in quanto non era nemmeno ipotizzabile che un uomo “con due coglioni” come quelli che possiede il ducetto si sarebbe piegato ai diktat di uno che arriva da Cassano Magnago .
Oggi, dopo tanti episodi che segnalavano quanto quest’ultima teoria fosse quantomeno discutibile, arriva il lancio definitivo della spugna.
Ovvero una notiziola di giornale che si potrebbe tradurre in siffatto modo : Io l’uomo conosciuto in tutto il mondo perché chiamo il Presidente degli Stati Uniti “ Ehiii Obamaaa !” lo che faccio “cucù” ad Angela Merkel nascosto dietro un palo della luce. Io che sono “unto dal Signore” , ebbene si sappia ufficialmente che i ragguardevoli e prestigiosi coglioni , per il possesso dei quali mi avete votato , li ho depositati nelle artritiche mani di tal Umberto il quale, secondo la sua personale necessità , decide unilateralmente se accarezzarmeli o stringermeli “,
Bene evviva la chiarezza . Sapere chi è il capo ( quello vero) è sempre utile nella vita . Di nostro aggiungiamo solo che, per noi , non cambia niente . La nostra opinione su questo governo l’avevamo già maturata prima ancora che si insediasse. Resta da capire come la prenderanno tutti quelli che cantavano “meno male che Silvio c’è ( a proposito pare che anche nella Lega lo cantino spesso… ridendo ,poi, come dei matti ) .
Quelli , per intenderci, che avevano pensato di affidare il loro futuro alle doti salvifiche di un messia e si ritrovano con un leader che prima di andare a fare la pipì deve chiedere il permesso ad un altro.
Non parleremmo , infine, degli ex missini se l’occasione non fosse tanto ghiotta.
Chissà come saranno felici, dopo aver visto scomparire la fiamma tricolore nel gorgo indistinto del Popolo delle Libertà, di sapere che aveva ragione Fini a dire : “ Berlusconi leader , ma no al pensiero unico” . Saranno felici, immaginiamo, di scoprire che su due affermazioni almeno una il Gianfranco l’ha azzeccata . Non certo quella sul Berlusconi leader viste le dichiarazioni , ma sicuramente quella sul pensiero che non sarà unico .
Infatti ci sarà il pensiero di Bossi, Calderoli, Maroni e giù giù scendendo …finanche il pensiero di Borghezio.
martedì 14 aprile 2009
Paga somaro …italiano!
Votare per il referendum nel medesimo giorno in cui si vota per le Europee e per il primo turno delle Provinciali è incostituzionale . A chi si chiedesse il perché la spiegazione è presto fornita. Siccome per il referendum è prevista la possibilità di astensione e quest’ultima ha un effetto determinante ai fini dell’esito finale (soprattutto nel caso di mancato raggiungimento del quorum di votanti) è palese che il cittadino che dovesse recarsi a votare per le altre elezioni e rinunciasse a esprimersi sul referendum dichiarerebbe pubblicamente una delle tre ipotesi di voto . Sembrerebbe quasi un discorso convincente senonchè ...
Se non ricordiamo male (avendo svolto innumerevoli volte lo scrutatore o il rappresentante di lista) ogni cittadino che esprime il voto viene annotato su un apposito registro e di conseguenza anche chiunque non abbia esercitato questo diritto è , come dire, riconoscibile. Per capirci meglio , se Pippo Pluto e Paperino sono iscritti nel registro degli aventi diritto al voto e solo i primi due votano , per evidenti ragioni è molto semplice sapere che Paperino non ha votato.
E allora tutte le elezioni svoltesi dal dopoguerra ad oggi sono state incostituzionali ? E fino al 1993 dove addirittura un Decreto prevedeva l’iscrizione dei non votanti su un apposito registro esposto per 30 giorni negli albi pretori dei comuni, insieme alle annotazioni sul certificato di buona condotta? Erano tutte elezioni da invalidare?
Sentiamo inoltre che davanti all’obiezione relativa alle centinaia di milioni di € risparmiabili , la colpa non è di chi non vuole tutte le elezioni nello stesso giorno , bensì dei referendari, i quali avendo promosso (in quanto tali) il referendum portano la responsabilità delle spese che lo Stato si deve accollare.
Sempre per capirci meglio il concetto espresso è il seguente : avete voluto esercitare un diritto ? Adesso pagate e non rompete i coglioni pretendendo che il governo utilizzi al meglio i vostri quattrini. Perché noi facciamo quel cazzo che ci pare e se vogliamo buttare dalla finestra dai 300 ai 400 milioni di € lo facciamo quando e come vogliamo!
E questi , per la cronaca, sono quelli che per anni ci hanno impestato le città con manifesti e scritte che dicevano : PAGA SOMARO LOMBARDO!
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