Questa ancora ci mancava. ma è bastato un attimo e la fervida fantasia del Presdelcons , nonostante fosse già messa a dura prova per tentare di spiegare l’intreccio “papi /Noemi “ ne ha partorita un’altra . "Per l'estate stiamo organizzando una serie di vacanze nel mare Adriatico e stiamo vedendo anche delle crociere sul Mediterraneo dove intendiamo mandare famiglie intere e ragazzi". E’ di ieri l’annuncio ai terremotati abruzzesi , i quali invece di corrergli incontro adoranti hanno preferito ignorare la promessa e chiedere molto più prosaicamente di avere qualche €uretto per ricostruire la loro casa. Gente tosta quella abruzzese. Difficile comprarla con quattro specchietti e due collanine . gente che, magari, all’idea della crociera ci aveva pure pensato nella propria vita , ma solo dopo aver edificato qualcosa di solido, tipo quattro mura intorno a sé . Gli unici ad aver dato la notizia con un certo risalto sono stati i giornalisti del TG1 ( probabilmente anche Emilio Fede , ma non lo sappiamo in quanto abbiamo tolto il tasto n.4 dal telecomando della TV) . I giornali più importanti ,fortunatamente, l’hanno relegata quasi come una notizia di colore. E così, mentre a Torino Marchionne rimugina sul destino cinico e baro che ha impedito l’affare Fiat – Opel, a casa degli armatori si brinda. Già vedono all’orizzonte frotte di abruzzesi con i loro abiti da sera pronti per le serate di gala a bordo delle tante navi che verranno messe a disposizione dal magnifico governo di questo paese . Pare già di sentire De Gregori che canta : Ma chi l’ha detto che in terza classa si viaggia male ? Questa cuccetta sembra un letto a due piazze ci si sta meglio che in ospedale … Il problema semmai sarà dirigere il traffico nel mediterraneo perché ,tra le crociere abituali , quelle di chi si reca ad Hammamet ad omaggiare la tomba del padre putativo del presdelcons e le vedette anti clandestini della Marina Militare il rischio è che il “mare nostrum” divenga come la tangenziale di Milano alle 10 di un giorno lavorativo. Poco male , i nostri fenomeni penseranno anche a questo. Magari regalando qualche altra motovedetta a Gheddafi il quale mentre intercetta i clandestini dirigerà pure il traffico. Certo i soliti in malafede si chiederanno ( con una mano sui coglioni) se l’editto della crociera era proprio necessario emanarlo nello stesso giorno in cui si apprende del traghetto che va in fiamme al largo di Ustica , ma sono appunto facezie di chi non sa essere ottimista ed è inevitabilmente invidioso del premier e delle sue doti (non ultime quelle morali) . Questo per quanto riguarda il fortunato popolo abruzzese. Per tutti gli altri italiani rimangono le parole del Segretario del PCI Mario Draghi … oops ! scusate volevamo dire del Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi il quale annuncia tra le altre cose che : "I lavoratori in Cassa Integrazione e coloro che cercano una occupazione sono già oggi intorno all'8,5 per cento della forza lavoro, una quota che potrebbe salire oltre il 10: proseguirebbe la decurtazione del reddito disponibile delle famiglie e dei loro consumi, nonostante la forte riduzione dell'inflazione". E questo porterebbe, in una spirale perversa, a una ulteriore riduzione della produzione, a nuove chiusure delle imprese… "Si stima che 1,6 milioni di lavoratori dipendenti e parasubordinati non abbiano diritto ad alcun sostegno in caso di licenziamento". Urge allora un "buon sistema di ammortizzatori sociali per chi cerca un nuovo lavoro". Un sistema che parta dagli strumenti attuali, per migliorarli: "La crisi ha reso più evidenti le manchevolezze di lunga data nel nostro sistema di protezione sociale. Esso rimane frammentato". Una "riforma organica e rigorosa" non deve "rivoluzionare il sistema attuale": "Lo si può ridisegnare intorno ai due tradizionali strumenti della Cassa Integrazione e dell'indennità di disoccupazione ordinarie, opportunamente adeguati e calibrati"… e per finire : "Occorre sanare la ferita che la crisi ha aperto nella fiducia collettiva: fiducia nei mercati, nei loro protagonisti, nel futuro di milioni di persone, nel contratto sociale che ci lega. Uscire dalla crisi significa ricostruire questa fiducia. Non con artifici, ma con la paziente, faticosa comprensione dell'accaduto e dei possibili scenari futuri; con l'azione conseguente". Strano che una mente così sopraffina come il Governatore non abbia messo tra le possibili soluzioni della crisi una crociera per tutti gli italiani.
sabato 30 maggio 2009
domenica 24 maggio 2009
domenica 17 maggio 2009
Pangloss... e adesso basta stare nel’orto!
Mettersi ad elencare le malefatte di questo governo oltre che superfluo rischia di essere un esercizio retorico nonché incompleto tante e tali sono le questioni che si dovrebbero elencare . Ad ognuno , dunque , il compito di fare la sua personalissima classifica . Di nostro ci mettiamo il commento . Siamo , ormai, di fronte ad una situazione in cui , evidentemente , il delirio di onnipotenza ha preso il sopravvento su ogni forma di raziocinio. Parlando per metafore ci torna alla mente l’adolescente brufoloso che dopo aver rischiato la cecità assoluta massacrandosi nella pratica masturbatoria tra le mura della sua cameretta , appena ha potuto mettere le mani su una ragazza vera passa le sue giornate ,ovunque si trovi , a millantare di come egli sia l’unico erede di Casanova e di come il sesso l’abbia, di fatto, inventato lui, con tanto di sguardo di compatimento nei confronti di chiunque abbia a passare da quelle parti. Ma non solo, che nessuno si permetta di mettere in dubbio questo dogma , perché, allora , passa facilmente all’insulto senza guardare in faccia a nessuno . Le tempeste ormonali sono brutte bestie … ma con l’età passano e se l’individuo è sufficientemente cresciuto a livello intellettuale ed emotivo arriva anche i giorno in cui , oltre a comportarsi diversamente , addirittura si vergogna un po’ dello spettacolo deprimente che di cui è stato protagonista fino a poco tempo prima. Tutto questo, come dicevamo parlando per metafore e tenendo conto di un soggetto normale nell’accezione tradizionale del termine. Quando questo ripensamento non avviene e per tutta la vita l’individuo si convince che il comportamento sopra descritto è la norma siamo di fronte ad una patologia o come direbbe chi ne sa di psicologia : ad una devianza . Una devianza che va corretta per il bene dell’individuo e per quello di chi gli vive attorno. Orbene poiché qui non stiamo discutendo di psicopatologia , bensì di politica occorre davvero , per il bene di tutti , che si metta in campo al più presto ogni azioni possibili ed immaginabili per riportare i troppi affetti da delirio di onnipotenza ad quella condizione di “normalità” che un paese civile può riuscire a tollerare senza il rischio di una devastazione sociale e culturale senza rimedio. Spiace quindi dover tornare a fare la predica alla sinistra, al centrosinistra, al centro centro …. a chi cazzo volete voi , purchè sia collocato al di fuori delle mura della cittadella del Popolo delle Libertà. A rischio di sentirsi ancora , come altri milioni di persone, la classica “vox clamans in deserto” torniamo sul tema di chi debba combattere e come il pericolo, sempre maggiore, di vedere decine di anni di lotta per rendere questo paese qualcosa di migliore per chi arriverà dopo di noi … semplicemente fatica sprecata. E’ vero che siamo in campagna elettorale e ognuna delle persone a cui è diretto questo “appello” è dedito , come tanti piccoli Pangloss , alla cura del proprio “orto” . Ma rifacendoci , non casualmente proprio al Candido di Voltaire ,non sarebbe il caso che proprio come Pangloss dopo aver coltivato le proprie ambizioni (o aspettative se preferiscono) i gruppi dirigenti dell’opposizione tutta decidano di condividere, con chi ha permesso loro di posare le loro riverite terga su un qualsivoglia scranno, il frutto del proprio lavoro e del proprio ingegno ?
In sintesi vogliono o no questi signori “togliersi la paglia dal culo” come avrebbero detto i nostri nonni e anziché pensare alle comparsate televisive cominciare a proporre qualcosa che rimetta insieme i cocci di un opposizione che sia perlomeno degna di questo nome?
Ci si dirà : ma per fare questo occorre che tutti siano d’accordo quantomeno su uno straccio di programma? E ci vuole tanto? A proposito di vox clamans in deserto ci permettiamo di formulare questa modestissima proposta. Ieri casualmente ci siamo trovati per le mani una copia della Costituzione Italiana. Ebbene , come si fa a volte per ingannare il tempo, abbiamo riletto i primi IV Titoli ( sono bastati pochi minuti ) e ci è sorta spontanea una riflessione : Ma allora l’opposizione ce l’ha già pronto il programma elettorale su cui coalizzarsi . L’ hanno preparato esattamente il 27 dicembre del 1947 alcuni personaggi che forse inconsapevoli (ma previdenti) rispetto alla pochezza mentale dei loro successori hanno voluto risparmiargli di scervellarsi a vuoto massacrandosi (anch’essi come il ragazzino della metafora) di seghe (stavolta) mentali su soglie di sbarramento più o meno convenienti o nell’eterna lotta a chi è stato invitato una volta in più da Vespa e da Santoro. Ripartire con un programma semplice che ribadisca e realizzi quanto scritto dall’Assemblea Costituente può apparire infantile per menti così sopraffine? Eppure oggi il problema più grande di questo paese sta proprio qui , che mentre si discute e ci si ammazza per quale dev’essere il voto utile si è persa di vista la realtà che per dirla con le parole di una signora recentemente e senza alcun merito assurta agli onori della cronaca : “Berlusconi insegue lo spirito di Napoleone , non è un dittatore . Il vero pericolo è che dopo di lui arrivi la dittatura , perché la politica sta morendo”
In sintesi vogliono o no questi signori “togliersi la paglia dal culo” come avrebbero detto i nostri nonni e anziché pensare alle comparsate televisive cominciare a proporre qualcosa che rimetta insieme i cocci di un opposizione che sia perlomeno degna di questo nome?
Ci si dirà : ma per fare questo occorre che tutti siano d’accordo quantomeno su uno straccio di programma? E ci vuole tanto? A proposito di vox clamans in deserto ci permettiamo di formulare questa modestissima proposta. Ieri casualmente ci siamo trovati per le mani una copia della Costituzione Italiana. Ebbene , come si fa a volte per ingannare il tempo, abbiamo riletto i primi IV Titoli ( sono bastati pochi minuti ) e ci è sorta spontanea una riflessione : Ma allora l’opposizione ce l’ha già pronto il programma elettorale su cui coalizzarsi . L’ hanno preparato esattamente il 27 dicembre del 1947 alcuni personaggi che forse inconsapevoli (ma previdenti) rispetto alla pochezza mentale dei loro successori hanno voluto risparmiargli di scervellarsi a vuoto massacrandosi (anch’essi come il ragazzino della metafora) di seghe (stavolta) mentali su soglie di sbarramento più o meno convenienti o nell’eterna lotta a chi è stato invitato una volta in più da Vespa e da Santoro. Ripartire con un programma semplice che ribadisca e realizzi quanto scritto dall’Assemblea Costituente può apparire infantile per menti così sopraffine? Eppure oggi il problema più grande di questo paese sta proprio qui , che mentre si discute e ci si ammazza per quale dev’essere il voto utile si è persa di vista la realtà che per dirla con le parole di una signora recentemente e senza alcun merito assurta agli onori della cronaca : “Berlusconi insegue lo spirito di Napoleone , non è un dittatore . Il vero pericolo è che dopo di lui arrivi la dittatura , perché la politica sta morendo”
mercoledì 6 maggio 2009
Chi si assomiglia si piglia
Perché meravigliarsi se davanti alle vicende famigliari il presdelcons se la prende con tutto il mondo anziché fare un esame di coscienza? ;a semplicemente perché l’ipotesi che uno come lui possa pestare una merda non esiste! E’ tutta la vita che addossa ad altri le responsabilità delle sue rogne. I magistrati, la Guardia di finanza , la sinistra . Mai una volta che abbia avuto la dignità di fare una seppur lieve autocritica. Inutile oggi ricordargli che in fondo se tutti stanno guardando ai suoi guai in famiglia questo è semplicemente il risultato di aver usato anche questa per i suoi fini politici.
Chi giurava a sproposito sulla testa dei figli ?
Chi ci riempiva le cassette delle lettere gli album fotografici famigliari?
Chi faceva le battute di merda su Veronica e Cacciari nelle conferenze stampa internazionali?
Chi chiede , durante una visita all’Aquila , tra le grasse risate di tutti : “ posso palpare la signora?” riferendosi ad un assessore presente?
Sono queste le prove del complotto di sinistra?
Come si dice , ognuno raccoglie ciò che ha seminato e può anche succedere che ciò che fino a ieri era un elemento positivo oggi eccolo trasformato nell’esatto opposto. Ma sarebbe troppo banale limitarsi a queste ovvie considerazioni. Il vero quesito è : quanti italiani sono esattamente come lui ? Ovvero totalmente incapaci di assumersi la responsabilità dei propri comportamenti ? Tanti ( troppi) verrebbe da dire. Una volta si narrava la storiella per cui se chiedete alla popolazione di S.Vittore o di Regina Coeli perché stanno in carcere questi vi direbbero che è solo colpa della società. Oggi il numero di queste persone è aumentato in maniera esponenziale e soprattutto non risiede più esclusivamente nelle patrie galere ma occupa le più svariate posizioni sociali . Guardiamoci intorno e facciamo attenzione al numero incredibile di persone che anche messe di fronte all’evidenza dei fatti negherà ogni sua responsabilità attribuendo a tutto l’universo la causa dei suoi errori. Sarà anche per questo che il presdecons è così popolare?
Sarà perché chi si assomiglia si piglia?
Chi giurava a sproposito sulla testa dei figli ?
Chi ci riempiva le cassette delle lettere gli album fotografici famigliari?
Chi faceva le battute di merda su Veronica e Cacciari nelle conferenze stampa internazionali?
Chi chiede , durante una visita all’Aquila , tra le grasse risate di tutti : “ posso palpare la signora?” riferendosi ad un assessore presente?
Sono queste le prove del complotto di sinistra?
Come si dice , ognuno raccoglie ciò che ha seminato e può anche succedere che ciò che fino a ieri era un elemento positivo oggi eccolo trasformato nell’esatto opposto. Ma sarebbe troppo banale limitarsi a queste ovvie considerazioni. Il vero quesito è : quanti italiani sono esattamente come lui ? Ovvero totalmente incapaci di assumersi la responsabilità dei propri comportamenti ? Tanti ( troppi) verrebbe da dire. Una volta si narrava la storiella per cui se chiedete alla popolazione di S.Vittore o di Regina Coeli perché stanno in carcere questi vi direbbero che è solo colpa della società. Oggi il numero di queste persone è aumentato in maniera esponenziale e soprattutto non risiede più esclusivamente nelle patrie galere ma occupa le più svariate posizioni sociali . Guardiamoci intorno e facciamo attenzione al numero incredibile di persone che anche messe di fronte all’evidenza dei fatti negherà ogni sua responsabilità attribuendo a tutto l’universo la causa dei suoi errori. Sarà anche per questo che il presdecons è così popolare?
Sarà perché chi si assomiglia si piglia?
domenica 3 maggio 2009
dio patria e famigliahahh ahha ahha ...
Osservando il "grande successo di partecipazione'' al Family Day, l'ex premier sottolinea come ''il nostro governo fece una politica sociale in difesa della famiglia" (Padovanews 12 maggio 2007)
"C’è un attacco dell’Unione alla Chiesa e alla famiglia. I cattolici di sinistra vivono una contraddizione insuperabile: non si può essere al tempo stesso cattolici - e quindi riguardosi della dottrina della Chiesa - e allearsi con chi è frontalmente dall’altra parte. Noi diciamo no a caricature dei matrimoni".
(Silvio Berlusconi al Family Day, 12 maggio 2007).
giovedì 30 aprile 2009
E' tutto un magna magna...
Vi ricordate il periodo in cui le mozzarele di bufala erano scomparse dagli scaffali perchè nessuno le acquistava a causa del timore della diossina?
E vi ricordate il presdelconns che mangiava mozzarella durante la riunione della Coldiretti per dimostrare che non c'erano problemi?
Bene ! Oggi il fenomeno si è ripetuto .
Al termine della convention della Coldiretti il presidente dell'sssociazione degli agricoltori ha offerto al presdelcons un vassoio di mortadella per testimoniare la bontà del prodotto italiano, da giorni sotto i riflettori per l'emergenza legata a virus H1N1.
Il presdelcons ha mangiato la mortadella ed è sceso con il vassoio in platea, offrendone una parte alle autorità sedute in prima fila.
A 'sto punto non resta che chiedersi: Ma quando scoppierà una bella epidemia di dissenteria?
lunedì 27 aprile 2009
Indovina indovinello : cosa stava pensando?
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