sabato 31 dicembre 2011

domenica 4 dicembre 2011

Una bella ciotola di merda

La speranza ha due bellissime figlie: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle.” scriveva Agostino da Ippona e noi partiamo da qui.
Partiamo dal fatto che questa marmaglia schifosa non ci farà cambiare il nostro modo di vivere e di intendere il nostro ruolo in questo Paese.
Partiamo dal fatto che non riusciranno né a farci rinchiudere nelle nostre case , astiosi contro tutti , né tantomeno riusciranno a farci accettare supinamente tutta la merda che ci stanno confezionando in nome del risanamento di un sistema marcio da dentro .
Non c’è riuscito un porco malato e non ci riusciranno quattro professori , con le loro macchinette per fare i conti in euro che non riescono a comprendere  che per ogni euro tagliato c’è una testa che subisce la stessa sorte.
Non riusciranno nemmeno quei vigliacchi, presenti in tutti i partiti, che  oggi, davanti all’ineluttabile ( a loro dire) si sono fatti da parte allargando le braccia in una forma di   ignavia che fa vomitare , o peggio ancora stanno cercando di raccatare  qualche voto in più dicendo che sono all’opposizione .
Opposizione a chi e a cosa ? Vigliacchi e sciacalli capaci solo di nutrirsi delle carogne che troveranno, in abbondanza,  sul terreno dopo questa pestilenza finanziaria.
Certo è naturale di questi giorni chiedersi a cosa è servito vivere onestamente , pagare le tasse, lavorare versando quello che c’era da versare fin dai 16 anni , rubare ore e giorni alla propria famiglia per cercare di realizzare qualcosa di utile per tutti . In poche parole fare proprio e tradurre in pratica l’articolo 4 delle nostra Costituzione nella parte in cui recita : "Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società."
Chi di noi non si è chiesto davanti a Guargaglini e alla sua “buonuscita” se non avesse davvero capito un cazzo dalla vita?
Sono reazioni normali di persone che avendo dato, oggi, non chiedono una contropartita , ma si accontenterebbero di non essere additati come la causa di tutti i mali di questo paese .
Gli basterebbe, a questa gente, che non fossero etichettati come quelli che rubano il futuro ai loro figli.

PERCHE’

Il futuro dei nostri figli lo hanno rubato gli schifosi che hanno fatto proliferare il precariato favorendolo con le loro leggi in combutta con quegli imprenditori di merda che, incapaci di fare il loro mestiere, hanno violentato una generazione obbligandola a vivere di mezzi lavori fatti sotto il ricatto della conferma o meno di un lavoro indecentemente sottopagato.

Il futuro dei nostri figli lo hanno rubato quelli che attraverso la prostituzione ( maschile o femminile , fisica o intellettuale o entrambe ) si sono avvicendato nei posti comando in questi ultimi vent’anni proponendo una ricetta liberista che puzzava di cadavere già da allora, ma che avvolta in una bella carta dorata e cosparsa di vetrini e pezzetti di specchio è stata fatta passare , attraverso le televisioni e i media, come il futuro più brillante che si potesse immaginare.

Il futuro dei nostri figli l’hanno rubato i delinquenti che abbiamo descritto sopra impedendogli di crescere, a prescindere dai mezzi , attraverso una maturazione culturale che parte dalle scuole elementari e arriva all’Università .

Il futuro dei nostri figli l’hanno rubato gli evasori, i grand commis di Stato, i banchieri, gli imprenditori che della globalizzazione hanno capito solo che poteva essere un business e un’ulteriore occasione di sfruttamento di qualche disgraziato... oltre a qualche professore a cui abbiamo dato in mano il ruolo di salvatore della Patria.

Il futuro dei nostri figli l’hanno rubato i Marchionne e i tanti altri che , in assenza di capacità proprie, oggi lo osannano e tentano di emularlo nelle loro fabbrichette del cazzo che se chiudessero domattina farebbero solo fare un salto in avanti dal punto di vista della civiltà a questo paese.

E allora ecco che ritorniamo al punto iniziale , ovvero , allo sdegno e al coraggio per cambiare le cose .
Da domani ci impegniamo formalmente a far si che, nel nostro piccolo, nessuno abbia più trattamenti favore . Dall’idraulico che dovrà fare la fattura anche solo per aver cambiato una guarnizione fino al vicino che sappiamo che evade.
Diventeremo cattivi , delatori, non perdoneremo più niente a nessuno perché se ci hanno messo davanti un piatto di merda ognuno sappia che  si deve ingoiare la sua fetta... e senza rompere troppo i coglioni.





domenica 13 novembre 2011

sabato 12 novembre 2011

resistere resistere resistere ... ancora!

E' finita , il malato se ne torna a casa portandosi appresso  sputi e calci in culo da tutto il pianeta ma ci lascia , come avrebbe fatto un'orda di Lanzichenecchi , un cumulo di macerie fumanti.
Toccherà ad altri , adesso, rimettere in carreggiata il paese, come era già stato nel 1945 .
Noi ci siamo , ma non disposti a tutto in nome di un mercato e di una finanza che dopo aver lautamente pasteggiato adesso ci lasciano il conto da pagare .
Quindi oggi come allora ,  resistere, resistere resistere

sabato 1 ottobre 2011

Vogliamo essere intercettati!



Vogliamo essere intercettati! Noi non abbiamo né cadaveri, né lavitoli nell'armadio. La legge che vogliono varare in tutta fretta serve solo a Berlusconi e ai criminali. A noi non serve. Contribuite alla diffusione dell'iniziativa firmando, ed inviando ai vostri amici, ai giornali, ai blog che frequentate l'invito a condividere questa raccolta di firme.


sabato 24 settembre 2011

Neanche i rottami ci cagano più…


Dopo giorni passati a interrogarsi se il satellite rottamato dovesse cadere tra Brembate , Trucuzzano o Vidigulfo , ecco che questi inverte improvvisamente la rotta e va a schiantarsi tra il Canada l’Africa e l’Oceano Pacifico. Poco male si dirà ! Certo ! ma in fondo è anche un peccato. La caduta sull’Italia del satellite (senza danni e vittime beninteso) poteva essere un’occasione per vedere sulla stampa internazionale il nome del Belpaese senza che questo fosse associato ai termini “mignotte, puttaniere, vecchio stanco, processi, corruzione ecc.” Sarebbe stato bello che per una volta si parlasse di noi come di un paese normale e invece sto’ pistola di un satellite marcio e ormai a pezzi preferisce inabissarsi piuttosto che toccare il nostro suolo. Per la serie : anche i rottamo non ci cagano più… consoliamoci con quelli che abbiamo . Peccato perché almeno questo era gratis quelli che abbiamo già ci costano un patrimonio e ci sputtanano continuamente.

domenica 18 settembre 2011

Una nuova lotteria : Prendi a calci in culo il nano !

Si fa un gran discutere sul modo in cui realizzare una exit strategy per il nano. Visto e sentito tutto quello che c’era da vedere e sentire, verificato i disastri realizzati negli anni in cui ,tra una mignotta e l’altra, ha preteso di governare il Paese , riteniamo che l’unica possibilità di favorire un’uscita degna del personaggio sia quella di prenderlo letteralmente a calci nel culo.
Illustrato in linea di massima il progetto , ci sembra utile scendere nei dettagli su come realizzarlo .
Dunque , il Paese ha bisogno assoluto di raccattare quattrini in ogni modo , siamo d’accordo ? Diamo per scontato che la risposta sia SI e proseguiamo.
Riteniamo che un portatore “insano” di “sex addiction” non possa più governare un paese (ammesso che l’abbia mai fatto) ? Dai sondaggi e da quanto si sente in giro , anche in questo caso, si direbbe di SI .
Siamo un Paese di giocatori accaniti ? Potremmo dire : parecchio, e quindi SI.
Bene, abbiamo tutti gli elementi per la nostra proposta politico/economico/sociale.
I Monopoli di Stato emetteranno dei biglietti come quelli della Lotteria di Capodanno dove il premio finale sarà la possibilità , per 100 fortunati vincitori, di dare personalmente due calci nel culo al nano.
Il tutto distribuito in dieci giorni, perché ,tutto sommato, siamo davanti ad un povero vecchio malato e nonostante egli abbia dimostrato di non aver mai avuto tutti questi riguardi per noi , crediamo, ancora, che non si debba infierire più di tanto.
Naturalmente gli introiti della Lotteria andranno a beneficio dell’erario .
Se funzionasse ( e noi siamo sicuri di si) la si potrà applicare a svariate centinaia tra senatori e parlamentari .
Siamo certo che il semplice annuncio ci procurerà le tre A di Moody's e Standard & Poor's e renderà inutile ogni altra manovra.

P.S. Noi abbiamo già prenotato 500 biglietti