Premesso che siamo tra quelli che in vista del congresso del PD auspicavano una terza candidatura ( leggasi a tal proposito il post del 28 giugno scorso) in alternativa al duo Bersani-Franceschini e che, di conseguenza, avevamo accolto con favore l‘ipotesi di un ticket Marino/Civati ( con un pizzico di gradimento in più per il secondo) oggi ci troviamo sempre decisamente favorevoli a questa ipotesi ,ma con il seguente distinguo. Se Ignazio Marino volesse fare qualcosa di utile per il PD che si levasse di torno in un baleno! Lo diciamo per via delle sue dichiarazioni rispetto allo stupratore di Roma e contemporaneamente coordinatore di un Circolo PD della capitale . Secondo l’integerrimo Marino, il fatto che lo stupratore ( non uso nemmeno il termine presunto per non incorrere nel solito dibattito stucchevole per cui: “ è colpevole solo chi è già stato condannato” ) sia il responsabile politico di uno delle migliaia di circoli disseminati per il paese “… apre una enorme questione morale nel PD…” . Senza sottovalutare nulla della gravità del reato imputato al coordinatore romano , che cazzo c’entra l’intero Partito con le vicende dell’ individuo? Come si fa ad accostare centinaia di migliaia di militanti integerrimi e portarli ad un dibattito ( determinante in senso generale per un Partito come il nostro ) partendo , però, da un episodio che vede coinvolto una mezza calzetta ? Chi e cosa rappresenta il signor Bianchini per il PD intero? Forse un voto al prossimo congresso? Cazzo c’è di che armarsi e partire per una crociata in nome di tutto ciò! Marino, mi spiace, ma stavolta hai pisciato proprio fuori dal vaso. Capiamo la necessità di darsi visibilità perché il rischio , in vista del congresso, è quello di fare la parte del vaso di coccio tra i due vasi di ferro, ma se questo è il tuo biglietto da visita , beh non ci siamo proprio. Non ci siamo proprio perché ragionando con il tuo schema mentale arriviamo a chiederci : perché mai un Salvini qualsiasi che mezzo sbronzo canta una canzone nella quale insulta i napoletani deve dimettersi e un Marino sobrio che insulta tutti i militanti del PD dovrebbe essere eletto Segretario di quel Partito? Basta, ragazzi, non ne possiamo più. Passi ( ma mica tanto) per il presdelcons che ci chiama coglioni perché non lo votiamo e che ci accosta a chi faceva bollire i bambini per concimare il terreno. Passi per il Giornale , il Foglio , Libero che non perdono occasione per riversarci addosso carriolante di letame ogni giorno . Passi per i Cicchitto , i Gasparri , i Capezzoni e,ultimo arrivato nella combriccola, Gianpaolo Pansa. Passi semplicemente perché loro stanno dall’altra parte e gli conviene strumentalizzare ogni questione trasformando tutto ciò che gli capita a portata di mano per tirare l’acqua al proprio mulino. Ma che la stessa logica perversa venga usata al nostro interno contro noi stessi è decisamente troppo. Ordunque, esimio Professor Marino, per non essere accusati di fare gli struzzi aggiungiamo che anche noi siamo convinti che etica e moralità debbano essere valori essenziali per un militante del PD ed il nostro Statuto crediamo sia uno dei più avanzati in tal senso e vada fatto rispettare, ma che questa esigenza debba essere figlia di un fatto di cronaca nera ci sembra decisamente una grandissima cazzata. E non ci bastano le precisazioni con tanto di scuse ai militanti, dicendo che non si voleva dire ciò che si è detto , ne conosciamo già un altro abituato a smentire un minuto dopo quello che ha affermato un minuto prima , e se detestiamo costui anche per questa ragione, perché mai dovremmo concedere a te questa facoltà ? Quindi , per concludere , senza voler usare come paravento i celebri “ pidocchi che possono annidarsi anche sulla criniera del più nobile destriero” di Togliattiana memoria , senza minimizzare la necessità di testimoniare la nostra diversità di Democratici anche attraverso un’impronta etica e morale inequivocabili sia nella vita di Partito che in quella privata, ci chiediamo , e ti chiediamo : “ Perché invece di questa infelicissima uscita , dal tuo scranno di Senatore delle Repubblica, nonché dalla tua posizione di aspirante Segretario del Pd, non hai annunciato ad esempio la presentazione di una proposta di legge affinchè lo stupro passi da reato contro la morale a reato contro la persona? Avresti guadagnato tanti consensi quanti ne hai persi . Auguri per il Congresso…
domenica 12 luglio 2009
sabato 11 luglio 2009
Il G8 e gli utili idioti
Il G8 è terminato, agli spettatori ( un po’ distratti ) come noi è sembrato molto difficile comprendere a quali rivoluzionarie conclusioni sia arrivato tutto il fior fiore del potere mondiale. Quali siano gli accordi che cambieranno la vita delle persone , onestamente , ci è difficile dirlo. Forse i 20 miliardi stanziati per l’Africa e che non si sa ancora se sono gli stessi già promessi la volta precedente o un nuovo stanziamento? Quei miliardi sui quali anche le ONG (sicuramente più attente di chi scrive) hanno dichiarato di non capire come quando e dove li vedranno? Oppure il pseudo accordo sul clima fatto di quattro ciance circa l’impegno a limitare di 2 gradi l’aumento della temperatura ? Se così fosse possiamo dire che la montagna , anche stavolta, ha partorito il topolino. Per il resto di questo G8 rimane la sensazione di una passerella di lusso . Carla Bruni che si commuove alla vista delle macerie (da un terremoto di 6.3 gradi della scala Richter cos’altro si aspettasse è un mistero ) .
Obama e Sarkozy che guardano con aria allupata il culo della sedicenne brasiliana ( chi va con lo zoppo impara zoppicare ) .
La Merkel che con il suo mazzettino di margherite afferma commossa “Siate forti, non vi abbandoneremo”… frase che ha gettato, subito, tutti gli abruzzesi nello sconforto visto che, immediatamente, è arrivato anche l’annuncio che il Presdelcons cerca casa in Abruzzo per passarvi le ferie e sovrintendere ai lavori di costruzione delle casette di fortuna che dovranno sostituire le tende. Quando si dice aggiungere sfiga (il presdecons ) alla sfiga (il terremoto) .
O ancora il presidente cinese che, dopo aver preso i suoi due meritati schiaffoni da Napolitano sul rispetto dei diritti umani, abbandona tutto in fretta e furia per tornare al suo paese a dirigere di persona un altro po’ di carneficina .
Ecco , forse in tutta questa vicenda se si può salvare qualcosa , questo è il ruolo giocato dal Presidente della Repubblica. Se questo G5 non è finito completamente a puttane ( ci scuseranno le amichette del premier se le citiamo) è stato per la capacità di intervento (prima , durante e dopo) di Giorgio Napolitano.
Calma quindi con l’esultanza dei giornali e dei Tg di famiglia che già sono partiti a strombazzare il fatto che il predelcons non avendo pestato nessuna merda esce rafforzato da questo consesso . Intanto perché è difficile pestare delle merde se cammini con un esercito di spazzini davanti a te che ti ripulisce ogni millimetro di strada , inoltre diciamolo francamente : dove si è mai visto che tra grandi ci si lasci sputandosi addosso o lanciandosi improperi di ogni genere? Non è alta diplomazia , è solo normale educazione . Quante volte è capitato a noi stessi di essere invitati a casa di qualcuno e nonostante il cibo fosse scadente , la moglie /il marito degli emeriti imbecilli , i figli letteralmente da ammazzare tanto erano maleducati … eppure ci siamo lasciati ringraziando “ per la splendida serata” ? Questa forse è la lettura più realistica di quanto avvenuto. Il resto , ovvero, credere davvero che il predelcons sia uscito da questi tre giorni candido e mondato da ogni peccato come un bimbo dal fonte battesimale lasciamolo scrivere agli idioti e lasciamolo credere a che vive abbeverandosi alla fonte degli idioti.
Obama e Sarkozy che guardano con aria allupata il culo della sedicenne brasiliana ( chi va con lo zoppo impara zoppicare ) .
La Merkel che con il suo mazzettino di margherite afferma commossa “Siate forti, non vi abbandoneremo”… frase che ha gettato, subito, tutti gli abruzzesi nello sconforto visto che, immediatamente, è arrivato anche l’annuncio che il Presdelcons cerca casa in Abruzzo per passarvi le ferie e sovrintendere ai lavori di costruzione delle casette di fortuna che dovranno sostituire le tende. Quando si dice aggiungere sfiga (il presdecons ) alla sfiga (il terremoto) .
O ancora il presidente cinese che, dopo aver preso i suoi due meritati schiaffoni da Napolitano sul rispetto dei diritti umani, abbandona tutto in fretta e furia per tornare al suo paese a dirigere di persona un altro po’ di carneficina .
Ecco , forse in tutta questa vicenda se si può salvare qualcosa , questo è il ruolo giocato dal Presidente della Repubblica. Se questo G5 non è finito completamente a puttane ( ci scuseranno le amichette del premier se le citiamo) è stato per la capacità di intervento (prima , durante e dopo) di Giorgio Napolitano.
Calma quindi con l’esultanza dei giornali e dei Tg di famiglia che già sono partiti a strombazzare il fatto che il predelcons non avendo pestato nessuna merda esce rafforzato da questo consesso . Intanto perché è difficile pestare delle merde se cammini con un esercito di spazzini davanti a te che ti ripulisce ogni millimetro di strada , inoltre diciamolo francamente : dove si è mai visto che tra grandi ci si lasci sputandosi addosso o lanciandosi improperi di ogni genere? Non è alta diplomazia , è solo normale educazione . Quante volte è capitato a noi stessi di essere invitati a casa di qualcuno e nonostante il cibo fosse scadente , la moglie /il marito degli emeriti imbecilli , i figli letteralmente da ammazzare tanto erano maleducati … eppure ci siamo lasciati ringraziando “ per la splendida serata” ? Questa forse è la lettura più realistica di quanto avvenuto. Il resto , ovvero, credere davvero che il predelcons sia uscito da questi tre giorni candido e mondato da ogni peccato come un bimbo dal fonte battesimale lasciamolo scrivere agli idioti e lasciamolo credere a che vive abbeverandosi alla fonte degli idioti.
venerdì 10 luglio 2009
lunedì 6 luglio 2009
Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da un susseguirsi di iniziative legislative apparentemente estemporanee e dettate dalla fantasia dei singoli parlamentari ma collegate tra loro da una linea di continuità: la volontà della politica di soffocare ogni giorno di più la Rete come strumento di diffusione e di condivisione libera dell’informazione e del sapere. Le disposizioni contenute nel "Decreto Alfano" sulle intercettazioni rientrano all'interno di questa offensiva.Il cosiddetto "obbligo di rettifica" imposto al gestore di qualsiasi sito informatico (dai blog ai social network come Facebook e Twitter fino a .... ) appare chiaramente come un pretesto, un alibi. I suoi effetti infatti - in termini di burocratizzazione della Rete, di complessità di gestione dell'obbligo in questione, di sanzioni pesantissime per gli utenti - rendono il decreto una nuova legge ammazza-internet.Rispetto ai tentativi precedenti questo è perfino più insidioso e furbesco, perché anziché censurare direttamente i siti e i blog li mette in condizione di non pubblicare più o di pubblicare molto meno, con una norma che si nasconde dietro una falsa apparenza di responsabilizzazione ma che in realtà ha lo scopo di rendere la vita impossibile a blogger e utenti di siti di condivisione.I blogger sono già oggi del tutto responsabili, in termini penali, di eventuali reati di ingiuria, diffamazione o altro: non c'è alcun bisogno di introdurre sanzioni insostenibili per i "citizen journalist" se questi non aderiscono alla tortuosa e burocratica imposizione prevista nel Decreto Alfano.La pluralità dell'informazione, non importa se via internet, sui giornali, attraverso le radio o le tv o qualsiasi altro mezzo, costituisce uno dei diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino e, probabilmente, quello al quale sono più direttamente connesse la libertà e la democrazia.Con il Decreto Alfano siamo di fronte a un attacco alla libertà di di tutti i media, dal grande giornale al più piccolo blog.Per questo chiediamo ai blog e ai siti italiani di fare una giornata di silenzio, con un logo che ne spiega le ragioni, nel giorno in cui anche i giornali e le tv tacciono. E' un segnale di tutti quelli che fanno comunicazione che, insieme, dicono al potere: "Non vogliamo farci imbavagliare".Invitiamo quindi tutti i cittadini che hanno un blog o un sito a pubblicare il 14 luglio prossimo questo logo e a tenerlo esposto per l’intera giornata, con un link a questo manifesto. - Non si tratta di difendere la stampa, la tv, la radio, i giornalisti o la Rete ma di difendere con fermezza la libertà di informazione e con questa il futuro della nostra democrazia.
sabato 4 luglio 2009
5 agosto 1938 - 3 luglio 2009
Approvato in via definitiva al Senato, con voto di fiducia, il “Pacchetto sicurezza”: 157 favorevoli tra PdL, Lega Nord e MpA;
“…I bisogni degli altri non significano niente per gente così. L’ unica cosa che gli importa è obbedire alla lettera a qualunque costo agli ordini impartiti dall'alto; è l’unico organismo che potranno mai conoscere. II comando autoritario, infatti, assicura I'esistenza di coloro che non ne hanno, ed è per questo che tanti fanno l’amore e la guerra; nel frattempo produce anche uno stipendio alla fine mese . Assassini o burocrati nati morti, che peso possono dare alla vita altrui?
Miserabili e assenti, sarebbero anche ridicoli se non fossero pericolosi; e ovviamente è perché ridiamo di loro e cambiamo canale quando appaiono in televisione che fanno tanto male spinti dalla disperazione che non possono permettersi di ammettere…”
Derek Raymond
“…I bisogni degli altri non significano niente per gente così. L’ unica cosa che gli importa è obbedire alla lettera a qualunque costo agli ordini impartiti dall'alto; è l’unico organismo che potranno mai conoscere. II comando autoritario, infatti, assicura I'esistenza di coloro che non ne hanno, ed è per questo che tanti fanno l’amore e la guerra; nel frattempo produce anche uno stipendio alla fine mese . Assassini o burocrati nati morti, che peso possono dare alla vita altrui?
Miserabili e assenti, sarebbero anche ridicoli se non fossero pericolosi; e ovviamente è perché ridiamo di loro e cambiamo canale quando appaiono in televisione che fanno tanto male spinti dalla disperazione che non possono permettersi di ammettere…”
Derek Raymond
lunedì 29 giugno 2009
Milano,cinghiale di 200 chili ritrovato nel Naviglio grande. http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/cronaca/milano-cinghiale/milano-cinghiale/milano-cinghiale.html
Ore di terrore alla Redazione de " IL FOGLIO"
Ore di terrore alla Redazione de " IL FOGLIO"
domenica 28 giugno 2009
La consolazione di poter dire : “paese di merda!”
“ …i democratici italiani debbono contarsi su diverse visioni del bene comune, se ce ne sono di diverse; oppure su due diverse personalità e biografie. Chi osserva da fuori questa vicenda non vede spazio per terzi e quarti candidati, sembra già ardua una visione duplice, tre o quattro sarebbero un tentativo di dividere l'atomo, che francamente servirebbe solo a nascondere la rissa generale e l'implosione.”
Questo il verbo di Eugenio Scalfari nell’editoriale odierno.
Perché non ci sarebbe spazio per un candidato alternativo al buon Franceschini e all’altrettanto buon Bersani?
Francamente è difficile comprenderlo . Forse perché il timore è che si creino tre fazioni all’interno del Partito?
Questo il verbo di Eugenio Scalfari nell’editoriale odierno.
Perché non ci sarebbe spazio per un candidato alternativo al buon Franceschini e all’altrettanto buon Bersani?
Francamente è difficile comprenderlo . Forse perché il timore è che si creino tre fazioni all’interno del Partito?
Diamo pure per buona questa lettura, ma che differenza ci sarebbe tra un partito diviso in due anime ed un partito che esprime una personalità nuova , magari in grado di portare fuori dalle paludi dei vecchi riti un partito che si sta autoestinguendo per mancanza di ossigeno?
Con il massimo rispetto per Franceschini e Bersani perché mai un volto nuovo che sappia essere più convincente, per chi non è mai stato targato Margherita o DS, dovrebbe essere così dannoso per un Partito che ha l’ambizione di portare aria nuova e soprattutto nuovi consensi nell’asfittico ,degenerato e ormai sputtanato ceto politico nazionale. In fondo chi governa oggi il paese ha fatto la sua fortuna politica proprio su questo essere una persona nuova che ( a suo dire ) con la politica non aveva nulla a che fare.
Siccome le analogie dell’attuale fase storica non sono poche rispetto a quelle che hanno determinato la cosiddetta fine della prima repubblica, cosa osta al fatto di rinnovare nel profondo il Partito che ( comunque la si pensi ) rappresenta ancora un quarto degli italiani dei tre quarti che votano?
C’è il timore che il “vecchio” ceto politico , fatto di marpioni , non lascerebbe scampo ad un nuovo corso?
Con il massimo rispetto per Franceschini e Bersani perché mai un volto nuovo che sappia essere più convincente, per chi non è mai stato targato Margherita o DS, dovrebbe essere così dannoso per un Partito che ha l’ambizione di portare aria nuova e soprattutto nuovi consensi nell’asfittico ,degenerato e ormai sputtanato ceto politico nazionale. In fondo chi governa oggi il paese ha fatto la sua fortuna politica proprio su questo essere una persona nuova che ( a suo dire ) con la politica non aveva nulla a che fare.
Siccome le analogie dell’attuale fase storica non sono poche rispetto a quelle che hanno determinato la cosiddetta fine della prima repubblica, cosa osta al fatto di rinnovare nel profondo il Partito che ( comunque la si pensi ) rappresenta ancora un quarto degli italiani dei tre quarti che votano?
C’è il timore che il “vecchio” ceto politico , fatto di marpioni , non lascerebbe scampo ad un nuovo corso?
Legittimo anche questo pensiero!
Ma allora diciamolo che pensiamo che il nuovo PD, al di là di chi possa essere la nuova guida , resterà ancorato ai vecchi schemi ed alle vecchie liturgie. Diciamolo perché almeno facciamo chiarezza ! Facciamo chiarezza sul fatto che non ci crediamo proprio all’idea che anche questo paese abbia l’opportunità di costruire un Partito nuovo che sappia rappresentare al meglio la voglia di riformismo e di novità che una parte consistente del paese chiede. Diciamolo che siamo rassegnati a vivere in una società di merda, con l’unica consolazione di poterlo ripetere ogni volta che parliamo di politica.
Iscriviti a:
Post (Atom)
