lunedì 30 maggio 2011
domenica 8 maggio 2011
Noi abbiamo la figa e tu no !
Il concetto di bellezza è il concetto più opinabile del mondo . Di paragonabile ci viene in mente solo quello sul vino ove si dice : " E’ buono ? Non è buono ?" .
Ambedue le affermazioni non hanno alcun senso . Non hanno significato . Obbligatorio dire : " preferisco questo anziché quello" .
Questo concetto talmente idiota da far sorridere chiunque, non lo ha ancora compreso un ministro ( la minuscola è voluta) della Repubblica. Costui anziché prendere atto del fatto che ovunque si sposti non riceve altro che sputazzi, fischi e pernacchi , e quindi , volare basso più che può , si mette a disquisire di bellezza .
Attenzione però, non della “...giovinezza primavera di bellezza... “ che pure porta nel cuore da quel fascista che è ma bensì della bellezza muliebre, riferendosi , in particolare, alla scarsa qualità estetica delle donne elette nella sinistra.
E’ pur vero che la dichiarazione sembra sia stata fatta durante una cena elettorale … e si sa come vanno queste cose . Un bicchierino con uno , uno con l’atro e ci si ritrova il giorno dopo (con un gran mal di testa) a chiedersi , davanti al giornale :" Ma che cazzo ho detto ieri sera?" .
Fatto sta che la dichiarazione dovrebbe, nella sua grandissima idiozia, far riflettere . L’alcool, si sa, toglie i freni inibitori e ritrovi a dire quello che normalmente ti guarderesti bene dall’affermare .Il detto “In vino veritas” non lo inventiamo noi ma ha qualche secolo di storia ed è figlio della saggezza di una cultura millenaria.
Quindi? Quindi è semplice !
La dichiarazione, per quanto possa apparire più notizia di gossip, in realtà racchiude meglio di ogni altra la filosofia dei personaggi che coabitano nel centrodestra assorbendone il meglio o il massimo della cultura che questo schieramento sa esprimere. L’esteriorità fatta sostanza . Non importa cosa faccio realmente per il paese, quello che conta è ciò che mostro. E allora tra una “ strafiga scema “ e una “donna normale” avanti con le fighe sceme che hanno qualcosa (o tutto) da mostrare per il sollazzo dei cerebrolesi che pensano che il Parlamento debba divenire una succursale di you porn.
Si è parlato tanto delle candidature (imposte dalla testa malata che sappiamo) che tengono conto più delle caratteristiche da drive inn piuttosto che dal senso dello Stato , delle Istituzioni, o da competenze e capacità ( che non siano quelle strettamente legate al culto del Priapismo) ma l’uscita del poverino di turno ci conferma (qualora ce ne fosse stata la necessità) che questo tipo di concezione della politica non è più patrimonio esclusivo del solo padrone. Questa forma di dissennatezza è divenuta IL PATRIMONIO ( forse unico) di una intera classe politica.
Noi da vecchi arnesi della politica o da comunisti , come ci chiamano, preferiamo di gran lunga a certe mignotte formato pagina 3 del SUN , personcine ( si fa per dire perché parliamo di giganti) come ( la davvero Onorevole) Tina Anselmi, solo per citarne una.
E ognuno si tenga quello che si merita…
Quindi? Quindi è semplice !
La dichiarazione, per quanto possa apparire più notizia di gossip, in realtà racchiude meglio di ogni altra la filosofia dei personaggi che coabitano nel centrodestra assorbendone il meglio o il massimo della cultura che questo schieramento sa esprimere. L’esteriorità fatta sostanza . Non importa cosa faccio realmente per il paese, quello che conta è ciò che mostro. E allora tra una “ strafiga scema “ e una “donna normale” avanti con le fighe sceme che hanno qualcosa (o tutto) da mostrare per il sollazzo dei cerebrolesi che pensano che il Parlamento debba divenire una succursale di you porn.
Si è parlato tanto delle candidature (imposte dalla testa malata che sappiamo) che tengono conto più delle caratteristiche da drive inn piuttosto che dal senso dello Stato , delle Istituzioni, o da competenze e capacità ( che non siano quelle strettamente legate al culto del Priapismo) ma l’uscita del poverino di turno ci conferma (qualora ce ne fosse stata la necessità) che questo tipo di concezione della politica non è più patrimonio esclusivo del solo padrone. Questa forma di dissennatezza è divenuta IL PATRIMONIO ( forse unico) di una intera classe politica.
Noi da vecchi arnesi della politica o da comunisti , come ci chiamano, preferiamo di gran lunga a certe mignotte formato pagina 3 del SUN , personcine ( si fa per dire perché parliamo di giganti) come ( la davvero Onorevole) Tina Anselmi, solo per citarne una.
E ognuno si tenga quello che si merita…
domenica 1 maggio 2011
lunedì 25 aprile 2011
Il 25 Aprile dei fascistelli imbecilli
Il 25 Aprile, purtroppo, nell’ultimo decennio si è caratterizzato per la pletora di schifosi che si inventano qualcosa per cercare di deturpare LA FESTA .
E dunque avanti con i manifesti demenziali , il rito vigliacco dell’imbrattamento dei monumenti e altre forme di codardia varia dei rinati-fascistelli, i quali , poveracci, si rendono conto che se si verificasse un altro evento come quello celebrato … per loro sarebbero solo cazzi !
Ormai siamo abituati a tutto e quindi anche le cose più vili fanno notizia solo su qualche TG . In attesa di tornare ad essere quel paese normale che il Galantuomo Napolitano Giorgio auspica almeno tre volte al giorno ci piace segnalare come anche l’ignavia sia diventata un arma politica per sminuire il ruolo del 25 Aprile . Intendiamoci, non che fino ad oggi le celebrazioni dei nostri cosiddetti amministratori fossero cose che rimangono indelebili nella memoria , ma almeno la loro coscienza (quel poco che possiedono) era salva !
Per capirci , le cerimonie per il 25 Aprile anche in passato assomigliavano più al celebre poemetto “On funeral “ di Carlo Porta ( http://it.wikisource.org/wiki/Poesie_(Porta)/83_-_ON_FUNERAL ) che a veri e propri momenti nei quali ci si spiega e ci si fa una ragione su come mai persone di quel genere possano fregiarsi del titolo di Sindaco o di Assessore, ma pazienza ….
Il 25 Aprile del 2011 passerà alla storia per il fatto che ….. è stato spostato al 1° Maggio.
Con una serenità che è solo degli stolti in questo paese, alla faccia di Gregorio XIII° che circa 500 anni fa ha inventato il calendario che gran parte dei paesi del mondo applica da secoli , hanno spostato i festeggiamenti per evitare che i “gitanti fuori porta” non potessero partecipare alle celebrazioni… roba da prenderli a sberle per tre giorni di fila . Cazzo!!!
E dunque avanti con i manifesti demenziali , il rito vigliacco dell’imbrattamento dei monumenti e altre forme di codardia varia dei rinati-fascistelli, i quali , poveracci, si rendono conto che se si verificasse un altro evento come quello celebrato … per loro sarebbero solo cazzi !
Ormai siamo abituati a tutto e quindi anche le cose più vili fanno notizia solo su qualche TG . In attesa di tornare ad essere quel paese normale che il Galantuomo Napolitano Giorgio auspica almeno tre volte al giorno ci piace segnalare come anche l’ignavia sia diventata un arma politica per sminuire il ruolo del 25 Aprile . Intendiamoci, non che fino ad oggi le celebrazioni dei nostri cosiddetti amministratori fossero cose che rimangono indelebili nella memoria , ma almeno la loro coscienza (quel poco che possiedono) era salva !
Per capirci , le cerimonie per il 25 Aprile anche in passato assomigliavano più al celebre poemetto “On funeral “ di Carlo Porta ( http://it.wikisource.org/wiki/Poesie_(Porta)/83_-_ON_FUNERAL ) che a veri e propri momenti nei quali ci si spiega e ci si fa una ragione su come mai persone di quel genere possano fregiarsi del titolo di Sindaco o di Assessore, ma pazienza ….
Il 25 Aprile del 2011 passerà alla storia per il fatto che ….. è stato spostato al 1° Maggio.
Con una serenità che è solo degli stolti in questo paese, alla faccia di Gregorio XIII° che circa 500 anni fa ha inventato il calendario che gran parte dei paesi del mondo applica da secoli , hanno spostato i festeggiamenti per evitare che i “gitanti fuori porta” non potessero partecipare alle celebrazioni… roba da prenderli a sberle per tre giorni di fila . Cazzo!!!
giovedì 21 aprile 2011
mercoledì 13 aprile 2011
13 aprile 2011
PROCESSO BREVE
Come un funebre rintocco, pesanti come il piombo, ripresero forma le parole: LA GUERRA E' PACE /LA LIBERTA' E' SCHIAVITU'/L'IGNORANZA E' FORZA.
George Orwell
Quando ti raccontano una barzelletta cento volte mica continui a divertirti .
Questo paese non mi fa più ridere . Ma bisogna continuare a fare RESISTENZA .
Elio di Elio e le Storie Tese
domenica 20 marzo 2011
Belli come il sole … delle Alpi
In attesa di capire cosa produrrà a livello internazionale l’attacco congiunto dei vari paesi nei confronti di Gheddafi può essere utile fare una riflessione sugli effetti politici a livello nazionale. La versione venduta dai media per cui vi è una sostanziale intesa bipartisan circa il ruolo italiano è , come spesso accade , una semplificazione che non ci convince. Intanto perché ogni qualvolta si decide di intervenire militarmente in aree dove i nostri interessi economici sono significativi il dubbio che l’agire per spirito umanitario sia solo un paravento è sempre forte . Per la serie: a pensar male si fa peccato ma quasi sempre si indovina …
Ma la questione più interessante , se possiamo usare questo termine a fronte di una tragedia quale è sempre e comunque una guerra, è la posizione leghista e gli effetti che produrrà nel nostro Paese .
La Lega, dopo aver supinamente accettato ogni nefandezza di questo governo in cambio di una bandierina con la scritta federalismo da agitare come un bambinetto sfigato, oggi assume una posizione decisamente critica e in aperta contrapposizione con il baciatore di mani del tiranno di ieri e che oggi si erge a fustigatore dell’ odiato oppressore libico.
Si potrebbe scrivere un romanzo sulle tende beduine importate in Italia , sulle amazzoni che tanta ammirazione hanno suscitato nel nostro sex addicting , sulle rincoglionite assoldate per ascoltare la prolussione Gheddafiana sul Corano , ma non è questo il punto.
Il punto è : Una Lega determinante per la vita del governo , da mesi sotto pressione da parte del suo elettorato che non tollera più le continue posizioni di asservimento al malato , aspettava solo un’occasione importante per defilarsi senza pagare dazio. E la soluzione l’ha fornita la decisione governativa di intervenire direttamente nella questione libica. Per essere più espliciti:
1 La Lega se oggi si sgancia potrà vendere al suo elettorato la propria posizione come quella di chi tenta di arginare l’esodo di massa dei clandestini e quindi mantenere il ruolo di unici difensori della lotta all’extracomunitario.
2 Nessuno potrà accusarla di aver tradito il programma elettorale perché da nessuna parte era scritto che l’Italia si proponeva di entrare in guerra con la Libia.
3 La Lega paradossalmente potrebbe guadagnarsi anche qualche simpatia nei settori della sinistra che più visceralmente sono contrapposti alle posizioni riformiste del PD .
4 In un paese dove tra qualche giorno si aprirà il dibattito tra “guerrafondai di destra e di sinistra ”, “ traditori di sinistra” , “pacifisti di comodo” e tutta la pletora di definizioni che hanno visto in passato scatenarsi la “ bellum omnium contra omnes” ( guerra di tutti contro tutti) gli unici a presentarsi con un briciolo di coerenza sono proprio loro . Quelli del “trota” … ed è tutto dire soprattutto sul livello in cui si è ridotta la cosiddetta politica in questo paese.
Ci sarebbero altre ragioni per pensare a una Lega che utilizzi al meglio questa situazione per andare alle elezioni ed incassare “la presa di beneficio” che le sue azioni al momento possono produrre ma quelle elencate ci sembrano bastare da sole.
Attenzione quindi a cosa accade a Bengasi , ma un’occhiata anche a Palazzo Grazioli non sarebbe male.
Ma la questione più interessante , se possiamo usare questo termine a fronte di una tragedia quale è sempre e comunque una guerra, è la posizione leghista e gli effetti che produrrà nel nostro Paese .
La Lega, dopo aver supinamente accettato ogni nefandezza di questo governo in cambio di una bandierina con la scritta federalismo da agitare come un bambinetto sfigato, oggi assume una posizione decisamente critica e in aperta contrapposizione con il baciatore di mani del tiranno di ieri e che oggi si erge a fustigatore dell’ odiato oppressore libico.
Si potrebbe scrivere un romanzo sulle tende beduine importate in Italia , sulle amazzoni che tanta ammirazione hanno suscitato nel nostro sex addicting , sulle rincoglionite assoldate per ascoltare la prolussione Gheddafiana sul Corano , ma non è questo il punto.
Il punto è : Una Lega determinante per la vita del governo , da mesi sotto pressione da parte del suo elettorato che non tollera più le continue posizioni di asservimento al malato , aspettava solo un’occasione importante per defilarsi senza pagare dazio. E la soluzione l’ha fornita la decisione governativa di intervenire direttamente nella questione libica. Per essere più espliciti:
1 La Lega se oggi si sgancia potrà vendere al suo elettorato la propria posizione come quella di chi tenta di arginare l’esodo di massa dei clandestini e quindi mantenere il ruolo di unici difensori della lotta all’extracomunitario.
2 Nessuno potrà accusarla di aver tradito il programma elettorale perché da nessuna parte era scritto che l’Italia si proponeva di entrare in guerra con la Libia.
3 La Lega paradossalmente potrebbe guadagnarsi anche qualche simpatia nei settori della sinistra che più visceralmente sono contrapposti alle posizioni riformiste del PD .
4 In un paese dove tra qualche giorno si aprirà il dibattito tra “guerrafondai di destra e di sinistra ”, “ traditori di sinistra” , “pacifisti di comodo” e tutta la pletora di definizioni che hanno visto in passato scatenarsi la “ bellum omnium contra omnes” ( guerra di tutti contro tutti) gli unici a presentarsi con un briciolo di coerenza sono proprio loro . Quelli del “trota” … ed è tutto dire soprattutto sul livello in cui si è ridotta la cosiddetta politica in questo paese.
Ci sarebbero altre ragioni per pensare a una Lega che utilizzi al meglio questa situazione per andare alle elezioni ed incassare “la presa di beneficio” che le sue azioni al momento possono produrre ma quelle elencate ci sembrano bastare da sole.
Attenzione quindi a cosa accade a Bengasi , ma un’occhiata anche a Palazzo Grazioli non sarebbe male.
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