venerdì 9 gennaio 2009

Proposta indecente

Si avvicina il Giorno della Memoria e quale miglior occasione per ricordare anche i criminali della Repubblica di Salò ?
Il PdL ha presentato una proposta che ha come primo firmatario Lucio Barani del Nuovo Psi (schierato con il centrodestra). Un disegno di legge, il numero 1360, con il quale la maggioranza pretende di istituire l'Ordine del Tricolore, con tanto di assegno vitalizio. assegnandolo indistintamente sia ai partigiani, sia "ai combattenti che ritennero onorevole la scelta a difesa del regime ferito e languente e aderirono a Salò"
Giuliano Vassalli, Presidente emerito della Corte Costituzionale, classe 1915, arrestato e torturato durante il fascismo, interpellato in merito, risponde così.
"Ma cosa vogliono ancora? Hanno avuto tutto, l'amnistia di Togliatti, la legittimazione democratica immediata, l'Msi in Parlamento, adesso sono al potere. Eppure vanno avanti, incuranti del fatto che non esiste paese in Europa dove i collaborazionisti del nazismo sono premiati".

Come è naturale che sia sottoscriviamo integralmente le parole del Presidente.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

In questi giorni continuo a chiedermi che fare, in termini di iniziative reali, piuttosto che stigmatizzare e basta questa notizia indecente.

Cypherinfo.

marcella ha detto...

Qualcuno disse che il sonno della memoria genera mostri, tanto più mostruosi se la non-memoria avallora la negazione dei crimini di cui si macchiò il nazismo ed il fascismo italiano suo sodale (leggi razziali...).
Non solo ebrei, ma anche omosessuali, zingari, testimoni di geova, avversari politici, tutto e tutti quelli non allineati al regime e ad i suoi farneticamenti, dovevaletteralmente svanire...

Un poeta italiano sopravvissuto ai campi di sterminio scrisse:

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:

. Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.

. Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.

. Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

(Primo Levi)

Se noi, oggi ci arroghiamo il diritto di chiamarci "Uomini", abbiamo il dovere di non dimenticare. Mai!