martedì 30 agosto 2011

Le baby pensioni delle signore Bossi e Tremonti

http://www.giornalettismo.com/archives/142635/le-baby-pensioni-delle-signore-bossi-e-tremonti-queste-non-si-riformano-vero/

VERGOGNA SCHIFOSI!!

"La giustizia di Arcore e di Bellerio è dunque la seguente:
non si può rompere il patto con gli evasori fiscali e gli esportatori illeciti di capitali, ma lo si può rompere con chi è stato tanto fesso da servire il paese facendo il militare o da studiare e poi riscattare di tasca propria la laurea. Dopo il patto di Arcore i conti della manovra del governo tornano ancora di meno e le ingiustizie pesano ancora di più".

mercoledì 24 agosto 2011

Quel pirla che ha lavorato 40 anni …

Dopo aver definito i precari “la parte peggiore del paese” , dimenticandosi che il precariato l’hanno edificato, proprio loro, con , quella merda della Legge 30/2003.
Dopo essersene strafottuti per anni del futuro dei giovani , oggi, i maiali trasversali ad ogni schieramento ci stanno frantumando i coglioni con la pretesa di rimettere mano al sistema pensionistico , in nome , “ UDITE ! UDITE! “ della solidarietà tra vecchie e nuove generazioni.
Premesso che , prima di usare il termine “solidarietà” , questi schifosi dovrebbero sciacquarsi la bocca con lo stesso acido muriatico con cui si pulivano i cessi ( in fondo è la stessa operazione) facciamo due o tre ragionamenti seguendo il concetto della solidarietà tanto invocata.
Forse questi stronzi non sanno che,,già l’attuale sistema pensionistico è di tipo solidaristico : ovvero chi oggi lavora paga con i propri contributi le pensioni di chi si è ritirato dall’attività .
La sua parte di solidarietà , chi ha lavorato per 40 anni crediamo l’abbia già sufficientemente esercitata nei confronti di chi oggi è pensionato anche se questo se ne è andato in pensione con 16 anni 6 mesi e 1 giorno di contributi, non certo per colpa sua… ma perché allora si poteva fare.
Pazienza? No ! Pazienza un cazzo !
E’ equo e legittimo chiedere, a chi ha lavorato per 40 anni (anzi 41 con le nuove norme ) di proseguire la sua attività per il semplice fatto che ha un’età anagrafica tra 55 e 59 anni solo perché ha avuto la sfiga di iniziare a lavorare (e pagare) tra i 15 e i 19 anni?
Ricordiamo, a questi maestri di solidarismo, che tutta questa gente ( lavoratori precoci venivano definiti) , mentre altri , legittimamente, ricevevano dallo Stato , scuole, insegnati, mezzi di trasporto e tutto ciò che necessitava per effettuare gli studi , questi altri ( i precoci ) ogni mattina , prendevano sù il motorino e andavano a timbrare il cartellino senza pretendere nulla da nessuno.
Una volta timbrato il cartellino, conosciamo molto bene persone che lavoravano stampando le manopole dei fornelli per 10 ore al giorno dal lunedì al venerdì e 8 ore al sabato quando l’orario di lavoro contrattuale era già di 42 ore settimanali
Faceva comodo a tutti , allora, di avere questo serbatoio di coglionazzi .
Così coglionazzi che, già con la Riforma Dini, li hanno penalizzati di 5 anni . “ Basta pensioni con solo 35 anni di lavoro…” gli hanno detto “ da adesso ne occorreranno 40 “. E quando sono arrivati ad un passo dal famigerato traguardo, qualcuno ha aggiunto (l’anno scorso) : “No ! non bastano più nemmeno i 40 , devi lavorare un anno in più . Ma non preoccuparti ! Tu devi solo lavorare e versare i contributi, se la tua paura è che ti diamo qualcosa in cambio , stai tranquillo … non avrai un cazzo “ .
E arriviamo ad oggi , ovvero al momento in cui i precoci sono esposti al pubblico ludibrio come dei delinquenti per il semplice fatto che hanno speso una vita a lavorare e dopo 41 ,dicasi 41 anni, chiedono solo di dire : basta, ragazzi! Noi la nostra parte l’abbiamo fatta , adesso si facciano avanti gli altri.
E chi si deve fare avanti ?
In tanti , tra cui gli schifosi che oggi pretendono di decidere del futuro di chi a questo Paese ha solo dato, senza chiedere nulla . Quelli che hanno protetto gli evasori fiscali e stanno mettendo le mani sulle pensioni per non toccarli nemmeno adesso. Quelli dei condoni fiscali ed edilizi . Quelli che gli gronda di sangue il cuore a far pagare 200 euro di tasse a chi ha un reddito di oltre 90.000 € all’anno .
E subito dopo tutti gli altri .
I beneficiari dei vitalizi ottenuti per aver passato 5 anni a poltrire e inciuciare su banchi di Camera e Senato , mangiando gratis nei rispettivi ristoranti, incassando quattrini per i portaborse, assunti in nero e per i quali non hanno mai versato un centesimo di contribuzione ( tanto per parlare di solidarietà !!! Eh! Grandissimi Cornuti ! ) viaggiando nostre spese … e approfittando di chissà quali altre porcherie ma … fermiamoci qui che basta.
Partiamo da una immediata tabula rasa di tutti questi privilegi del cazzo !
Facciamo che, tutti questi, restituiscano la refurtiva, non tutta , basterebbe anche quella incassata negli ultimi cinque anni … cominciamo da qui e poi vediamo.
Diciamo che vediamo, perché noi vogliamo davvero parlare del futuro dei giovani.
E se vogliamo farlo con un minimo di credibilità diciamo subito che dev’essere immediatamente cancellata quella merda della Legge 30/2003 .
Cominciamo a dire che le forme di assunzione possano essere solo tre : tempo indeterminato, apprendistato e lavoro somministrato ( o interinale… così capiscono anche quei coglioni che parlano di lavoro senza sapere di cosa stanno sproloquiando)
Tutto ciò , però , con un piccolo accorgimento e cioè che: chi vuole assumere un interinale lo paga il 50% in più dell’assunto a tempo indeterminato.
Perché , se vuoi l’ opportunità di avere uno che puoi prendere e lasciare quando cazzo ti pare questa è una bella comodità e a casa mia si è sempre detto che : “ le comodità non sono mai pagate abbastanza “.
Cominciamo da queste cose “scopritori dell’ultima ora del concetto di solidarietà” .
Cominciamo a dire chi ha vissuto alle spalle di chi lavora non può permettersi il lusso di dargli anche del pirla … perché questo , come minimo si incazza … e quando si è abituati a vivere alle spalle della gente ,più gente incazzata c’è e più diminuisce la possibilità di continuare a farlo.

venerdì 12 agosto 2011

La nuova immagine italiana ...




Abbazia , o se preferite Opatija in Croato è un centro turistico all'avanguardia gia dal XIX secolo e continua ad esserlo ancora oggi.


Bene! Sul lungomare di questa ridente località balneare campeggia un'insegna di un ristorante dove tra i piatti italiani, ovviamente ci sono anche gli spaghetti.

Per il timore che l'italianità del piatto non fosse sufficientemente convincente hanno pensato bene di associarla all'immagine che per eccellenza rappresenta , ormai , il nostro paese nel mondo.


Eccola l'immagine ...













venerdì 22 luglio 2011

sabato 18 giugno 2011

Stanlio e Ollio vanno a lavorare



CISL e UIL minacciano lo sciopero.
Già di per se la notizia farebbe ridere : Gli Stanlio e Ollio di quello che furono due sigle sindacali si sono guardati in faccia , hanno assentito e sono partiti a testa bassa, con passo fermo e muso da incazzati per dirgliene quattro al Governo.
Pare che a un certo punto siano arrivati a dire che : o il Governo fa la riforma fiscale o altrimenti se ne vada a casa.
A Palazzo Grazioli questa dichiarazione , naturalmente, ha avuto effetti devastanti . Pare che tra quello che rimane del governo ci sono Ministri che si sono solo pisciati addosso dal ridere , altri che invece hanno dovuto essere sedati per fermare la crisi di ridarella irrefrenabile.
Insomma dopo anni passati a firmare tutto quello che c’era di più indecente ( la loro firma forse manca solo sotto alla pergamena che istituiva il diritto di Ius primae noctis ) oggi scoprono che il sindacato deve anche pensare ai lavoratori e ai pensionati.
Cazzo! E adesso chi glielo dice a Marchionne che invece del solito Landini si troverà davanti altri due che vogliono giocare a fare i sindacalisti?
E il povero Sacconi, che tante belle parole ha speso per lodare il loro sense of responsibility a fronte del massimalismo dei comunisti della CGIL?

Cosa dirà, adesso, che lo vogliono licenziare come un operaiaccio qualsiasi di Melfi o di Pomigliano che non approva i loro accordi di merda ?

Anche la scelta dei tempi della storica uscita dell’allegra coppia è degna di un duo da avanspettacolo.
Nel giorno in cui tutti i giornali ci dicono di scordarci manovre fiscali degne di questi nome e ci prospettano un futuro di lacrime e sangue per evitare di entrare nella stessa spirale in cui si dibatte la Grecia , i due si svegliano dal letargo e urlano : Giù le tasse!

Ma d'altronde non è da tutti scegliere il momento giusto per dire ciò che si pensa e se oggi la giornata non è la più idonea pazienza .

In fondo i pullman sono prenotati , le colazioni al sacco pagate , Piazza del Popolo l’abbiamo già chiesta e allora che si fa ? Si rinuncia ?
Manco per idea! . Va bene ma cosa cazzo diciamo ? …….
Idea ! Prendiamo dagli archivi il testo di un comizio di Pierre Carniti e Giorgio Benvenuto e siamo sicuri che la nostra porca figura la facciamo …
Sai cosa ti dico Stanlio ? E’ propria una buonissima idea ! Proprio così Ollio …

mercoledì 15 giugno 2011

I dolori del giovane "Renato"

Sul suo blog personale , a proposito delle parole rivolte ai precari il signor Brunetta Renato ritorna sull’argomento ribadendo il concetto già espresso , ovvero che: “sono la parte peggiore dell’Italia “.
Sempre sul suo blog, termina il post nel quale racconta la sua versione dei fatti, con la seguente frase : “L’Italia peggiore è quella che usa la Rete come un manganello per agguati squadristici, senza aver nulla da dire. Che pena.”
Siamo sinceramente afflitti per “l’isperato dolor che il cor lo preme “ e tenteremo quindi di rasserenarlo con un argomento che a qualcuno potrà apparire venale … ma pazienza !
Cliccando sul sito del Ministero della Funzione Pubblica si apprende che il signor Brunetta Renato , percepisce:
- il trattamento economico della presidenza del Consiglio dei ministri pari a 46.113,60 € annui lordi)
- quello da deputato, composto dalle seguenti voci:
- indennità parlamentare (5.486,58 euro netti al mese per 12 mensilità);
- diaria, a titolo di rimborso spese di soggiorno a Roma, pari a 4.033,11 euro al mese (206,58 euro in meno per ogni giorno di assenza del deputato da quelle sedute dell'assemblea in cui si svolgono le votazioni);
- rimborso spese forfetario, 4.190 euro al mese;
- tessere varie per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea su territorio nazionale, nonchè altri rimborsi per raggiungere l'aeroporto;
- una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche.
Il totale fa 123272,5 Euro lordi all’anno

Suvvia ,dunque, se non può fare altrimenti cerchi di lenire almeno con questa moneta sonante la sua pena il giovane Renato.

Cerchi anche di comprendere e di perdonare questo pezzo di popolo bue che non riesce a stare alla sua altezza (intellettuale e morale naturalmente) e soprattutto si consoli . Si consoli pensando che questa miserevole parte dell’Italia (insieme a tutto il resto) contribuisce in maniera determinante a permetterti di vivere con un salario annuo che, per un precario (da 900 euro al mese) rappresenta la bellezza di 137 mesi di lavoro o se preferite 11,4 anni , sempre di lavoro.

E soprattutto pensi che c’è qualcosa di peggiore ,a questo mondo, rispetto al senso di pena . C'è il senso di schifo e di ribrezzo che proviamo noi a vedere e sentire certe cose